• Google+
  • Commenta
15 marzo 2012

TFA, si prosegue ma tra mille polemiche

TFA modalità di accesso

E’ di circa 15 giorni fa il comunicato del Miur, che stabilisce giugno 2012 come periodo massimo per la partenza dei Tirocini Attivi Formativi – TFA

TFA

TFA

Il Miur autorizza per l’anno accademico 2011/12 4.275 posti per la scuola secondaria di 1° grado e 15.792 per la scuola secondaria di 2° grado.

Il Decreto Ministeriale dell’ 11 novembre 2011 indica chi può accedere al test, i contenuti e le modalità della prova, come si forma la graduatoria, i costi, ecc.

E per il resto? Confusione, indecisione ed una lacunosità di idee che sembra tradire una certa noncuranza del ministero e polemiche da parte di sindacati e docenti che vedono con scetticismo non solo l’ organizzazione ma anche i presupposti del tirocinio.

Ecco alcuni dei dubbi che attanagliano in questo periodo il mondo scolastico:

a parte la questione dei costi del tirocinio a carico dei corsisti non si è proposta alcuna soluzione a molti interrogativi importanti riguardanti, ad esempio, le classi di concorso coinvolte ed i titoli abilitanti esclusi per i quali si preparano già ricorsi, i numeri per singola classe di concorso, le regole secondo cui accreditare le scuole presso le quali si svolgeranno i tirocini ed il numero di insegnanti che svolgeranno il ruolo di tutor.

Inoltre, si aggiungono a questi il problema dell’ anno accademico di iscrizione poichè la frequenza dei corsi di perfezionamento/master è incompatibile con i corsi TFA, non si conosce ancora la modalità concreta di reclutamento ed il motivo della grande disparità nella programmazione del fabbisogno di abilitazioni da parte delle diverse regioni, ecc.

Il MIUR vuole attivare il TFA per il conseguimento di circa 20.000 abilitazioni

Il MIUR vuole attivare il TFA per il conseguimento di circa 20.000 abilitazioni (nella scuola secondaria) senza tenere conto di 200.000 precari iscritti nelle diverse graduatorie. Qui si apre la questione degli insegnanti di III Fascia che per anni hanno svolto con le stesse responsabilità le funzioni attribuite agli abilitati. E’ accettabile dopo anni di insegnamento equipararli ai neolaureati e sottoporli ad un test d’ ingresso?

Alcuni sindacati chiedono già lo slittamento del concorso al 2013 e la Lombardia intende abbandonare le graduatorie ed attuare la chiamata diretta ed i concorsi di istituto.

Ma come già affermato si pongono soprattutto dubbi sulle basi e le premesse stesse del TFA che mettono in dubbio la validità generale dello stesso:

il criterio di selezione stabilito costituisce il miglior modo per formare i futuri insegnanti? O meglio, master, dottorati, pubblicazioni su riviste internazionali sono sicuramente criteri necessari, ma sono anche sufficienti per stabilire capacità e competenze didattiche di un insegnante?

E’ giusto formare il numero di insegnanti sulla base dell’effettiva disponibilità di posti di lavoro? Sarebbe come sostenere che non si preparano più medici poichè non c’ è possibilità di assumerli.

Resta l’ incognita se il ministero sarà in grado di rispondere in maniera ed in tempi accettabili a questa serie di interrogativi e ad altri che non abbiamo proposto dai quali dipende il futuro di una fetta importante della classe insegnante e la qualità dell’ istruzione scolastica italiana.

 

Google+
© Riproduzione Riservata