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28 marzo 2012

Se marini la scuola ti cercano i carabinieri: ecco perchè

Se marini la scuola ti cercano i carabinieri
Se marini la scuola ti cercano i carabinieri

Se marini la scuola ti cercano i carabinieri

Avete capito bene se marini la scuola ti cercano i carabinieri: l’hanno chiamata “Operazione anti bigiatura”.

L’assenza ingiustificata dalle lezioni assume varie terminologie spostandoci nel territorio italiano: così se a Firenza si “bigia”, a Roma “si fa sega”, e così via. Ma il concetto è lo stesso: non andare a scuola per saltare un compito in classe o per andarsi a divertire con gli amici.

Ma mai, almeno io, avrei immaginato che di ciò si dovessero occupare addiruttuta i Carabinieri: questi ultimi, infatti, hanno controllato, anche con un po’ d’imbarazzo, i registri scolastici di ben 82 scuole della Marca Trevigiana.

Che cosa è saltato fuori? Beh, i Carabinieri hanno accuratamente trascritto i nomi degli studenti assenti, e poi sono andati a cercarli nei tradizionali ritrovi giovanili: al bar, al bowling, alla sala giochi, al campo di calcio, ecc. Ebbene, più di 20 alunni avevano “bigiato”, avevano “fatto sega”, e di questa loro marachella ne è stata subito comunicata notizia ai genitori e ai familiari.

Una famosa canzone del grande Jovanotti dice: “Hai 18 anni oggi, e che cosa è cambiato? Che puoi firmare le giustificazioni quando avrai bigiato! Ma nella scuola quell’assenza ai libri non ti serve a niente, perché da oggi devi fare i conti con tutta questa gente, che ti riempie la faccia di sogni e di miti”.

Cari studenti, chi non ha mai saltato un compito in classe? Chi non ha mai finto di stare male per rimanere a casa? Ma c’è modo e modo di farlo, e soprattutto questo fenomeno deve essere un’eccezione, non una regola, non una possibilità da scegliere come le altre, non la normalità! Un’assenza non ha mai fatto male a nessuno, ma 2-3-4-5 assenze, forse si.

Un grazie alle Forze dell’Ordine, ai Carabinieri, che hanno dimostrato, come sempre, la loro professionalità in un compito certamente curioso, ma non per questo meno importante. L’istruzione è importante, fondamentale, e deve essere protetta.

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