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29 marzo 2012

Vino Dentro: il Trentino tra cinema e vino

La pubblicità, si sa, è l’anima del commercio. E così anche il mondo cinematografico si adegua, arrivando a cominciare a pubblicizzare un film ancora prima di iniziare a girarlo.

È quello che sta succedendo con il nuovo lavoro cinematografico di Ferdinando Vicentini Orgnani, qui nella duplice veste di regista e sceneggiatore, intitolato Vino Dentro, le cui riprese inizieranno solamente tra agosto e settembre ma la cui promozione è già partita, forte delle potenti casse della ricca regione del Trentino – la produzione è targata Trentino Film Commision – , con una presentazione a Vinitaly di Verona il 26 marzo scorso.

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Fabio Marcotto, edizione Curco & Genovese, il film ripercorre le vicende di Valerio Amato, esponente del ceto medio impiegatizio, mal retribuito e poco soddisfatto della sua vita professionale, che sperimenta un’illuminante epifania nel fantastico mondo delle degustazioni enologiche dove, coinvolgendo i sensi dell’olfatto, del gusto e della vista, scopre l’alta filosofia che si cela dietro questi strani rituali, densi di una poesia pregna di snobismo legato alla terra e ai suoi prodotti.

Il protagonista diventerà così quasi un divo di quest’arte, fin quando la sua vita non verrà sconvolta da una donna bellissima e misteriosa, quint’essenza della femme fatale, che lo coinvolgerà in una spirale autodistruttiva senza via d’uscita.

Il film in questione, al cui progetto il regista lavora da ben cinque anni, è pensato, come tra l’altro anche il romanzo, per adempire allo stesso tempo a due necessità: la prima è quella di tessere le lodi del mondo vinicolo, dell’arte del degustare, discernendo bianchi e rossi in bollicine di giudizi e pareri; il secondo, forse meno nobile ma decisamente importante, è quello di girare un lungo spot pubblicitario per la regione Trentino, esaltandone il territorio e i prodotto. Li è ambientata infatti la storia, da lì vengono i protagonisti, sia quelli in carne ed ossa, sia quello liquido, che è poi il vero centro di gravità permanente intorno al quale ruota tutta la trama: il vino.

Il vino del Trentino, che fa da comune denominatore a tutta la pellicola, accompagna una storia in bilico tra la commedia e il noir sulla scia di un certo modo di fare film che richiama alla mente da una parte Hell Kitchen e dall’altra Sideways.

Il cast di attori che Orgnani ha voluto con sé è veramente di prim’ordine. Troviamo infatti Vincenzo Amato, Giovanna Mezzogiorno, Rade Serbedzija e Nora Tschirner destreggiarsi tra calici di Marzemino e di Nosiola, inebriandosi di quei profumi e di quei colori tipici delle montagne ricche di storia del Trentino, accompagnati dalle musiche composte, per l’occasione, dal grande trombettista jazz Paolo Fresu.

Un film quindi per promuovere vino, cultura e territorio. Come afferma l’Assessore regionale all’Agricoltura Tiziano Mellarini, intervenuto alla presentazione del film, “quale miglior modo per promuovere la cultura vinicola della nostra regione, un modo moderno, creativo e innovativo”.

La speranza è che, oltre ad essere creativo ed innovativo e a promuovere una delle attività economiche e culturali fondamentali del nostro paese, questo riesca anche ad essere un buon film. Gli ingredienti, a prima vista, ci sono tutti.

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