XI Edizione del Festival “Stelle d’Oriente”

Redazione Controcampus 15 Marzo 2012

Anche quest’anno Torino, dal 22 al 25 marzo 2012, diventa il teatro dell’eccellenza della danza orientale, con una nota d’interesse che dona a questo importante evento un sapore ancora più coinvolgente e speziato.

La rassegna è  Il Festival internazionale italiano di danza, musica e cultura orientale che spegne le candeline del suo undicesimo compleanno proprio nella città piemontese, che avrà il grande onore di ospitare le più talentuose artiste di una delle forme d’espressione creativa più sensuali ed antiche del mondo: la baladi, danza orientale che, nella sua storia millenaria, ha conosciuto le forme comunicative più diverse ed eterogenee confermandosi come una forma d’arte che fa del dialogo culturale un principio indispensabile del suo linguaggio universale.

La danza orientale, raqs al sharqi in arabo, è una delle più antiche forme di danza al mondo,  legata sin dalle origini al concetto di fertilità e alla perfetta consapevolezza dell’indissolubile legame tra corpo e mente, imprescindibile principio dell’armonia spirituale, psicologica e fisica. I virtuosi movimenti del bacino seguono la musica (sovente vengono utilizzate percussioni di diverso tipo i cui suoni richiamano un ritmo ancestrale) dando grande spazio all’improvvisazione, che connota da sempre lo stile imprevedibile delle danzatrici del ventre.

Nella sua lunga storia, la raqs sharqi assume una valenza sociologica che la corona come la danza d’elezione dell’intrattenimento nelle cerimonie religiose e nelle feste comunitarie di diverse società, tra cui spicca quella egiziana. Nata come danza popolare, viene scoperta dagli occidentali intorno IX secolo e, esportata in numerosi paesi, conosce contaminazioni che l’arricchiscono di nuovi significati  e un repertorio di movenze ancora più vario; alla danza delle origini si aggiunge, così, la danza del ventre occidentale, chiamata raqs garbi. In questo senso, la danza orientale richiama il concetto più generale di danza, costituendo un elemento importante del dialogo tra culture.

IL FESTIVAL

I diversi stili in cui si può ballare la rags al sharqi si potranno ammirare durante i quattro giorni del festival Stelle d’Oriente che si svolgerà dal 22 al 25 marzo 2012 a Torino e vedrà ospiti grandi star internazionali della danza orientale, tra cui l’organizzatrice della rassegna, la pregiata artista Aziza Abdul Ridha, una performer molto conosciuta ed accreditata al prestigioso festival del Cairo. Grande spazio verrà dedicato alle varianti meno conosciute della danza orientale, quali lo stile tribal, il bollywood e lo shabi, due stili profondamente legati al folklore, e il belly burlesque, in cui ironia, sensualità e innovazione si intrecciano per dare vita a una forma d’espressione che esplora le tecniche più nuove del «linguaggio del ventre».

Tra i grandi ospiti di questo festival figura Amara Saadeh, coordinatrice delle scuole Luxor (la rete di scuole di danza orientale più grande del mondo) e talentuosa danzatrice che ha perfezionato la sua tecnica (acquisita esplorando la base classica) con i grandi maestri egiziani Raqia Hassan, Yoursry Sharif, Dina, Randa Kamel e Mahmoud Reda. Dopo l’enorme successo dello scorso anno, torna ad esibirsi l’arabo-argentino Amir Thaleb, con il suo stile di danza assolutamente peculiare, che mescola elementi dell’energia latina con la sensualità morbida e avvolgente dell’oriente.

Altra partecipazione illustre è quella di Mo Geddawi, definito il «dottore della danza orientale», co-fondatore della Reda Troupe, importante gruppo artistico egiziano che mescola filosofia e danza, concentrando l’attenzione – nella sua esperienza di percorso spirituale personale e didattico – sulla distribuzione dell’energia e sulla respirazione durante le performance. Il grande maestro torna a trasmettere la sua tecnica durante gli stage dell’undicesima edizione di Stelle d’Oriente. Nativo del Cairo e residente a New York, Mohamed Shahin – per la prima volta ospite al festival – ha scoperto la sua passione per la danza orientale alla giovane età di 15 anni.

Anni di studio intenso l’hanno portato a sviluppare una complessa metodologia di insegnamento che ha fatto di lui uno dei Master Teacher più amati nel mondo. Anche Munique Neith è un’altra delle novità presenti nel festival: la splendida artista è una più prestigiose insegnanti e ballerine di danza orientale nel mondo, con un bagaglio di anni di esperienza internazionale. Vive a Barcellona ed è la prima insegnante che possiede due scuole di Danza Orientale nel Paese, con più di 800 allieve ogni anno.

E’ brasiliana di origini arabe e ha studiato con grandi maestri come Raqia Hassan, Momo Kadous, Mo Geddawi, Lulu Sabongi, Dina, Randa Kamel e molti altri. Munique organizza, inoltre, l’“International Oriental Dance Festival in Barcelona” dove più di 1500 persone partecipano ogni anno tra i due Gala Show, la competition e i diversi seminari con i migliori maestri internazionali. Organizza anche eventi e spettacoli come solista, con la sua compagnia professionale Yala Bina e con il suo gruppo folkloristico Ballet. Soraia Zaied, altra meravigliosa danzatrice di origini brasiliane, è la nuova stella dei cabaret del Cairo. Già celebre in Brasile, dove si e’ formata nel 2001, si trasferisce in Egitto, perfeziona lo stile “Raqia Hassan”, insegna e si esibisce per il festival internazionale di danza orientale “Ahlan wa Sahlan” diventando in breve tempo famosissima in tutto il mondo. Introduce passi e movenze tipiche del samba, senza abbandonare mai lo stile tipico egiziano e donando un volto nuovo alla danza orientale. Il suo stile e’ particolare, energico ed espressivo.
Aspetto fondamentale di ogni celebrazione della danza orientale è la musica, e il grande festival delle Stelle d’Oriente può contare sui prodigiosi virtuosismi tecnici delle percussioni live di Tarek Awad Alla, su cui muoveranno i passi i grandi interpreti di questa rassegna.

Tutti i maestri terranno degli stage di tecnica di danza ai quali è possibile iscriversi per muovere i primi passi o affinare la tecnica. Venerdì 23 ci sarà la competition “Miss Stelle d’Oriente in the World” mentre sabato 24 si terrà il Gran Galà Internazionale. Gli stages si terranno al Pacific Hotel Fortino, strada del Fortino 36 mentre il Gran Galà Internazionale al Teatro Nuovo in corso Massimo d’Azeglio 17.

Quest’anno, in occasione della competition “Miss Stelle d’Oriente in the World”, ci sarà per la PRIMA VOLTA IN ITALIA la possibilità di danzare su musica dal vivo con un’orchestra araba. Sempre per la prima volta in Italia, ci sarà ANDRE’ ELBING, il fotografo delle più grandi star della danza orientale. Nella collezione di André ci sono circa 1.800.000 foto, scattate nella sua lunghissima carriera. Il suo libro “Estetica e Misticismo – Danze Orientali” verrà pubblicato nella primavera del 2012. Nelle sue foto si può sentire la magia della performance e le sue mostre hanno toccato tappe importanti come New York, Los Angeles, San Francisco, Berlino, Katmandu, Francoforte. Il suo successo planetario è la prova del grande interesse per quella raffinata forma d’arte che è la danza orientale.

Per tutti coloro che desiderano essere coinvolti nelle trame di un suggestivo mondo in cui musica, canto, teatro, danza e costumi si mescolano ipnotizzando gli spettatori con il fascino misterioso dell’oriente, l’appuntamento è per i giorni 22- 25 marzo 2012 a Torino.

Il programma completo del festival si può visionare sul sito www.centroaziza.com.

Per informazioni ulteriori scrivere a info@centroaziza.com o telefonare al numero: 335.461905.

 

Per il pubblico : info organizzazione e iscrizioni: 011/488.320

 

 

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto