A Forlì il II Festival Musica Contemporanea Italiana organizzato da Area Sismica dal 26 al 28 aprile 2012

Redazione Controcampus 19 Aprile 2012

Dar seguito al primo Festival di Musica Contemporanea Italiana - primo in tutti i sensi, in quanto mai nessuno prima aveva strutturato un festival di soli compositori ed esecutori italiani nell’ambito della musica classica contemporanea - nonostante le ristrettezze ultranote, era un atto doveroso da parte di Area Sismica.


La passione, l’entusiasmo respirate grazie agli artisti e al pubblico intervenuto non potevano essere amputati per questioni contingenti e quindi rieccoci qua, con un programma di pari livello, senza compromessi e con musicisti di classe cristallina.
Lungo i tre giorni ci accompagnerà la coscienza e l’arte di Stefano Scodanibbio, a cui è dedicato il Festival, senza il quale non avremmo mai avuto il coraggio di cimentarci dentro questo ambito musicale.
Grazie a lui e a Fabrizio Ottaviucci percorreremo una volta di più le traiettorie musicali del nostro tempo, disegnate dalle sensibilità più pure che l’Italia può vantare.

Composizioni di:
Martino Traversa, Luciano Chessa, Paolo Castaldi, Franco Donatoni, Salvatore Sciarrino, Stefano Scodanibbio, Emilio Pomarico, Federico Incardona, Giacinto Scelsi, Bruno Maderna, Andrea Agostini, Sylvano Bussotti.

26 aprile dalle 21,30 c/o Liceo Musicale A. Masini di Forlì
ALFONSO ALBERTI – pianoforte
Nato nel 1976, Alfonso Alberti ha esordito a diciassette anni eseguendo il Quarto concerto di Rachmaninov con l’Orchestra della RAI. Ha suonato con direttori come Gustav Kuhn, Tito Ceccherini, Arturo Tamayo, Pierre-André Valade, Flavio Emilio Scogna, Yoichi Sugiyama, Vittorio Parisi. Collabora stabilmente con l’ensemble Prometeo e in maniera occasionale con altre formazioni.
Sono state da lui tenute a battesimo composizioni per pianoforte solo di Jacopo Baboni Schilingi, Paolo Castaldi, Luciano Chessa, Osvaldo Coluc-cino, Giorgio Gaslini, Stefano Gervasoni, Giuseppe Giuliano, Daniele Lombardi, Alessan-dro Melchiorre, Fabio Nieder, Gérard Pesson, Robert HP Platz, Fausto Razzi, Gil Shohat, Giuseppe Sinopoli, Alessandro Solbiati, Yoichi Sugiyama, Martino Traversa e diversi altri compositori, anche della generazione più giovane.
Affianca all’attività di pianista quella di musicologo, pubblicando libri per gli editori L’Epos e LIM. Ha inoltre pubblicato saggi in volumi miscellanei e sulle principali riviste italiane, e tenuto conferenze in importanti occasioni, come il convegno internazionale Interpretare Mozart svoltosi a Milano nel 2006 per la Fondazione Arca-dia.A lui, nel 2010, il canale televisivo Sky Classica ha dedicato un documentario per la serie NoteVoli.
programma musicale:
Marco Momi | Tre nudi (2007)
Silvia Colasanti | Logica in fiamme (2008)
Paolo Castaldi | Florilegio (2011, prima esecuzione assoluta)
Martino Traversa | dalle Sei annotazioni: I, II, III (2010)
Luciano Chessa | Variazioni su un oggetto di scena (2002/2005/2007)
Salvatore Sciarrino | Terza sonata (1987)

A seguire:
MARCO ROGLIANO – violino
Avviato prestissimo allo studio della musica, si è diplomato con lode al Conservatorio S.Cecilia di Roma e debuta internazionalmente come solista nel 1989 eseguendo il Concerto di Sibelius con la Helsingborg Symphony Orchestra diretta da Ari Rasilainen.
I successi conseguiti in importanti concorsi violinistici e cameristici internazionali come il V. Bucchi di Roma, ARD di Monaco, East and West Artists di New York lo hanno portato ad esibirsi nelle più importanti sale fra cui la Sala Ciajkovskij di Mosca, la Filarmonica di S. Pietroburgo, la Herkulessaal di Monaco, la Carnegie Hall di New York, la Casals Hall di Tokyo, collaborando con direttori come Lior Shambadal, Gunther Neuhold, Marco Angius, Fabio Maestri, Tito Ceccherini.
Ha ottenuto il prestigioso premio “Diapason d’Or” con la sua incisione di Allegoria della Notte per violino e orchestra di Salvatore Sciarrino per Kairos con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Tito Ceccherini ed i 24 Capricci di Paganini incisi nel 2000 per  la Tactus (secondo italiano dopo Salvatore Accardo) gli hanno procurato un grande successo internazionale di critica.
Particolarmente impegnato nella valorizzazione del repertorio violinistico italiano del XIX, XX e XXI secolo, ha inciso in Prima Assoluta la “Stagioni Artificiali” per violino ed ensemble di S.Sciarrino per Stradivarius, l’Humoreske e la Leggenda per violino e orchestra di Respighi per Inedita, l’integrale per violino e pianoforte di Respighi, la Sonata ed il Poemetto di A. Zanella, l’integrale per violino e Arpa di L.M. Tedeschi e le Quattro Stagioni di Vivaldi con “Stagioni” di A. Guarnieri per Tactus.
Nel 2009 è stato invitato in Cina, solista nel Quarto Concerto di Paganini con l’Orchestra Sinfonica di Macao, in occasione del concerto conclusivo di stagione dedicato interamente all’Italia e, dietro invito di Lior Shambadal ed i Berliner Symphoniker, nella Grosser Saal della Filarmonica di Berlino assieme al violinista Ingolf Turban nella rara esecuzione dei Doppi Concerti di Spohr ed Ysaye.
Titolare della cattedra di Musica da Camera, incaricato del Biennio Superiore in Violino al Conservatorio “G.B.Pergolesi” di Fermo, ha insegnato Violino presso l’Accademia di Pavia dal 2007 al 2011, succedendo a Massimo Quarta.
L’Accademia Pianistica Steinway lo ha invitato a tenere il primo corso annuale di Violino al suo interno a partire dal 2012.
Marco Rogliano suona su un Nicola Bergonzi (Cremona,1790) affidatogli dalla Fondazione Maggini di Langenthal (Svizzera).
programma musicale:
Franco Donatoni | Argot | 2 pezzi per violino solo (1979)
Salvatore Sciarrino | Capriccio n. 6 (1976)
Salvatore Sciarrino | Capriccio n. 8 “Fra sè” (2009)
Stefano Scodanibbio | My new address (1988)


27 e 28 aprile ore 22,30 c/o Area Sismica
MDI ENSEMBLE
Sonia Formenti – flauto
Paolo Casiraghi – clarinetto
Lorenzo Gentili Tedeschi – violino
Paolo Fumagalli – viola
Giorgio Casati – violoncello

MDI Ensemble nasce nel 2002 su iniziativa di sei giovani musicisti milanesi uniti dalla passione per la musica contemporanea; fin dagli esordi l’ensemble affianca lo studio delle più importanti partiture, collaborando con compositori quali Helmut Lachenmann, Sylvano Bussotti, Gerard Pesson, Stefano Gervasoni, Misato Mochizuki ed Emanuele Casale, a un repertorio che valorizzi musiche di giovani compositori emergenti del panorama internazionale. Mdi ensemble si propone preferibilmente in veste cameristica, potendo così contare sull’affiatamento del gruppo e sulla ricerca di un’interpretazione comune; non mancano tuttavia collaborazioni di prestigio condirettori quali Yoichi Sugiyama, Robert HP Platz, Marino Formenti. L’ensemble è ospite delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere, tra cui il festival Milano Musica, MiTo-Settembre Musica, Biennale Musica di Venezia, Festival Traiettorie di Parma. All’estero si esibisce presso la Società di Musica Contemporanea di Losanna, Tonhalle di Dusseldorf, Fondazione Insel Hombroich di Dusseldorf, Konzerthaus di Dortmund, Istituto Giapponese e Istituto Italiano di Colonia, SWR di Stoccarda, ORF di Innsbruck, Teatro Forteza diMaiorca, LACMA di Los Angeles. Nel gennaio 2008 il debutto a Tokyo, grazie alla collaborazione con il Cemat, in una serie di concerti dedicati a diversi compositori italiani. Suoi concerti sono ripresi e trasmessi da Rai Radio Tre e da Rai International.
La prima produzione discografica di mdi, con musiche di Stefano Gervasoni, è stata pubblicata da Aeon Paris e ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “Coup de coeur -musique contemporaine 2009” conferitogli dall’Accademia Charles Cros. Dalla tournée giapponese del 2008 è stato tratto un cd monografico dedicato a Sylvano Bussotti pubblicato da Stradivarius.
Dalla Biennale di Venezia, nel settembre 2011, il progetto a cui partecipano Repertorio Zero è stato insignito del prestigioso riconoscimento Leone d’Argento.

programma musicale 27 aprile:
Federico Incardona | Notturno I (Due volti) | per clarinetto e viola (1987)
Giacinto Scelsi | Suite | per flauto e clarinetto (1953)
Andrea Agostini | O-zone | per violoncello solo (2003)
Sylvano Bussotti | Autotono | per flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello (1977)

programma musicale 28 aprile:
Bruno Maderna | Pièce pour Ivry | per violino solo (1972)
Stefano Scodanibbio | Quodlibet | per viola e violoncello (1991)
Emilio Pomarico | Quaderno giallo | per violino, viola, violoncello (2006)

Ingresso 10 euro a sera.

Per INFORMAZIONI:
AREA SISMICA
Via le Selve 23
Forlì – Loc. Ravaldino in Monte
Tel +39 338 1699000
info@areasismica.it
www.areasismica.it <http://www.areasismica.it/>

 

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto