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13 aprile 2012

Agenda digitale: investire sulla cultura in tempo di crisi

Si è tenuto a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, il primo forum annuale Italian Digital Agenda, organizzato da Confindustria Digitale per verificare a che punto sia il processo di digitalizzazione del nostro Paese e per scoprire quante e quali siano le iniziative in merito messe in atto da Governo, Regioni ed altri Enti Locali.

Al forum è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, il quale, in linea con altri interventi come quello del presidente di Confindustria Cultura Italia Marco Polillo, ha ribadito la necessità di far entrare nell’Agenda Digitale italiana una quantità sempre maggiore di contenuti di carattere culturale.

Secondo Profumo, l’Agenda Digitale rappresenta una grande occasione per investire sulla cultura anche in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando: un investimento intelligente che contribuirà, magari non subito ma entro un periodo di tempo non troppo lungo, a migliorare considerevolmente la vita dei cittadini. “Credo che l’Agenda digitale italiana sia una grande occasione per guardare all’obiettivo di contenimento della spesa con le lenti del piano economico-patrimoniale e non con quelle della mera contabilità di Stato” ha detto il ministro, il quale ha poi aggiunto che “gli obiettivi di riconfigurazione strutturale della macchina pubblica attraverso la digitalizzazione- ha dichiarato il ministro- sono a mio parere così vicini da consentirci di immaginare un piano di investimenti specifici all’Agenda Digitale che non entrino in contrasto l’attuale situazione di finanza pubblica”.

Subito dopo la conclusione del forum Profumo e i suoi colleghi Passera e Patroni Griffi si sono incontrati a porte chiuse con il commissario europeo per l’Agenda digitale Neelie Kroes. Stando a quanto ha dichiarato Passera, questo incontro è servito per fare un confronto tra il piano europeo relativo all’Agenda Digitale e quello italiano: confronto che deve essere stato favorevole per noi, se la stessa Kroes ha affermato, uscendo dall’incontro con i ministri italiani, che il lavoro del governo in tema di Agenda Digitale va nella giusta direzione.

Riguardo alla scuola e all’università, è probabile che Profumo, nell’incontro con il commissario Kroes, abbia ribadito quanto contenuto nell’Atto di indirizzo ministeriale firmato pochi giorni fa (di cui vi abbiamo già dato notizia: http://www.controcampus.it/2012/04/universita-tecnologia-e-smart-city/), insistendo presumibilmente sul fatto che il governo ha deciso di stanziare, nell’ambito della “digitalizzazione intelligente” della Pubblica Amministrazione, circa 2 miliardi di euro.

L’apprezzamento espresso da Neelie Kroes per le politiche italiane è stato accompagnato dalla richiesta di fatti concreti: qualcosa è già stato fatto, ma è chiaro che siamo ancora lontani dal raggiungimento degli obiettivi prefissati. A questo punto tocca al governo non deludere le aspettative: le buone intenzioni sembrano esserci, aspettiamo di vedere quali saranno i risultati.

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