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10 aprile 2012

Approvata la proposta di legge sull’equo compenso per giornalisti precari

Pochi giorni fa la Camera ha approvato la proposta di legge sulle norme per ‘promuovere l’equità retributiva nel lavoro giornalistico‘.  Ora manca solo l’approvazione della commissione Cultura.

Il testo di legge, sul quale incredibilmente vige un accordo bipartisan, prevede che le testate giornalistiche che usufruiscono e riciclano giornalisti precari sottopagati sfruttando contratti di collaborazione, o partite iva nel caso dei free lance o al massimo attivando collaborazioni a termine spesso molto brevi e con poche tutele per i lavoratori, saranno puniti quantomeno con l’esclusione dai contributi pubblici per l’editoria.
La commissione Cultura della Camera ha varato la legge sull’equo compenso per i giornalisti collaboratori autonomi, ‘un provvedimento sostenuto da tutte le organizzazioni del giornalismo italiano‘ come ha sottolineato il segretario della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi, che rappresenta un primo passo  sulla via della dignità e del rispetto del lavoro di tutti i giornalisti, abbattendo le distinzioni tra le grandi firme dei principali quotidiani e i più giovani colleghi che spesso faticano anni e anni per costruirsi un curruculum giornalistico di tutto rispetto, senza vedrsi giustamente riconosciuto, retribuito e garantito il proprio lavoro.
Giuseppe Giulietti, parlamentare del gruppo misto e portavoce di Articolo 21, annuncia: ‘Il testo, presentato da Silvano Moffa (Pt) e firmato da parlamentari di tutti i gruppi, è stato votato all’unanimità’. Resta solo da sperare che il provvedimento possa ora essere approvato anche al Senato, in modo da entrare immediatamente in vigore.

Un’altra novità riguarda le donne che lavorano nel campo dell’informazione: infatti, il ministro Elsa Fornero, nella sede della Federazione nazionale della Stampa a Roma, ha firmato con  Franco Siddi la ‘Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro‘. Le linee guida indicate dall Fornero sono: parità, promozione del merito e abbattimento degli stereotipi.

Riguardo al ruolo delle donne, la Fornero ha messo in luce che: ‘Dalla recessione si esce  e per la ripresa del Paese è fondamentale il ruolo delle donne dal punto di vista occupazionale, produttivo e professionale, ma occorre un forte impegno nel contrasto alla precarietà’. Speriamo che questi due provvedimenti possano portare ad un miglioramento reale della situazione.

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