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1 aprile 2012

Benedetti :”Spazio al merito, no ai pelandroni”, ecco i futuri Alfieri del Lavoro

Firenze, segni particolari: bravissimi. “Licenziati” con ottimo alla scuola media e con una  media di voti nei primi quattro anni di scuola superiore compresa fra l’8 e il 10. Un curriculum di tutto rispetto, quello dei 23 studenti di quindici istituti d’istruzione superiore toscani ospiti giovedì 29 marzo al convegno “L’Italia di fronte alla sfida del merito” organizzato dal gruppo Toscano della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

Una delegazione, quella dei super studenti fra cui spiccano gli alunni dei fiorentini Machiavelli e Gobetti,  in lizza per il premio Alfieri del Lavoro destinato ai 25 migliori studenti d’Italia che abbiano terminato la carriera scolastica col massimo dei voti.

Tra i relatori, il presidente della Cassa di Risparmio di Firenze Aureliano Benedetti, il presidente del gruppo toscano della Federazione nazionale Cavalieri del lavoro Cesare Puccioni, il presidente di Confindustria Toscana Pierfrancesco Pacini e il presidente della Fondazione Spadolini Cosimo Ceccuti.

Sono giovani – spiega Puccioni che devono essere incoraggiati per continuare sulla strada del merito, e che sicuramente porteranno il nome della Toscana nel mondo”. Una strada verso il merito, quella indicata al convegno, che passa anche per la modifica dell’articolo 18 e riforma del mercato del lavoro.

“Una svolta – commenta il presidente di Confindustria Toscana, Pierfrancesco Paciniimportante per questi giovani, che va messa in campo senza drammatizzare, senza scontri e cercando di trovare una soluzione condivisa che crei flessibilità, dando la possibilità di agli investitori stranieri di venire in Italia”.

Forte, a questo proposito, l’affermazione di Benedetti: “Il posto fisso non esiste più. Casomai è per quei ‘pelandroni’ che girano col cavallo dei pantaloni alle ginocchia. La verità è che si deve cambiare metro di vita, altrimenti non si va da nessuna parte.”

E ancora: “In Italia bisogna pensare alle infrastrutture. E soprattutto si deve tornare ad una scuola selettiva.

Degli 87 giovani selezionati in tutta la Toscana – che il prossimo autunno concorreranno per entrare nella ‘rosa’ dei magnifici 25, giovedì erano presenti solo in ventitre.  Saranno loro alcuni dei possibili selezionati a salire al Quirinale dove ad ottobre dove saranno insigniti del premio Alfieri del lavoro nell’ambito della cerimonia di conferimento delle onorificenze ai nuovi Cavalieri.

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