Celebri artisti a Cervia dal 15 al 15 aprile per Radio3 InFestival

Redazione Controcampus 13 Aprile 2012

Il direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi porta a Cervia dal 13 al 15 aprile artisti del calibro di: Stefano Benni, Nicola Piovani, Stefano Bollani, David Riondino, Alessandro Bergonzoni, solo per citarne alcuni.

 

Sarà dedicata al Centenario di Milano Marittima l’edizione 2012 di Radio3 Infestival, diventato ormai un appuntamento fisso della primavera cervese, ma anche allo sviluppo sostenibile e all’ambiente. E quest’anno l’attesa è altissima in città per la sesta edizione dell’evento che richiama a Cervia radioascoltatori da ogni parte d’Italia per incontrare e conoscere i loro “beniamini delle onde radio”.

Dal 13 al 15 aprile la rassegna organizzata da Radio3 Rai e dal Comune regalerà momenti di grande emozione grazie a un denso programma e a un parterre d’artisti d’eccezione, programma che si snoderà tra il Magazzinodel sale e la piazza Garibaldi.

“La cultura e il territorio, l’ambiente, il turismo: questo è il filo conduttore della sesta edizione di Radio3 In Festival – dichiara Marino Sinibaldi, il direttore di Radio3 – e raccoglierà l’occasione offerta dai festeggiamenti per il Centenario di Milano Marittima per proporre idee e spettacoli su un nodo di grande attualità. Per dirla con uno slogan, può la cultura essere legata – e non negata – dal turismo? Può cioè significare conoscenza – e non consumo – del territorio? Ci si può divertire in tanti modi, e la festa di Radio3 ne offre di particolarmente ricchi quest’anno: dall’arte di Flavio Caroli alla musica di Nicola Piovani agli spettacoli in piazza di Stefano Bollani e degli Area. E poi teatro, scienza, letteratura, esperienze legate al sociale e allo spirituale che sono da sempre il materiale delle nostre trasmissioni che il festival di Cervia ci consente di vivere insieme al nostro pubblico. Con questa festa e con l’esperienza della città che da anni ci ospita vorremmo provare a raccontare come cultura e turismo possono arricchirsi a vicenda”.

“Il 2012 è un anno molto importante per Cervia – aggiunge il sindaco Roberto Zoffoli – proprio perché ricorre il secolo di vita di Milano Marittima, città giardino della Riviera adriatica, uno dei pochi esempi di città giardino fedeli all’originale, incantevole oggi come ieri. In questi cento anni lo sviluppo turistico della località è stato guidato da quegli ideali di bellezza e di sostenibilità che Radio3 celebra nell’edizione 2012 del Festival.  Radio3 e il direttore Marino Sinibaldi, che ringrazio di cuore, hanno accolto il nostro invito a festeggiare insieme a noi questa ricorrenza e hanno risposto con entusiasmo regalando un programma di grandissimo livello culturale alla nostra città e al popolo di Radio3 che, ancora una volta, si radunerà a Cervia”.

 

Si parte VENERDI’ 13 APRILE negli spazi del Magazzino del sale sul porto canale di Cervia (ore 15 – 15:50) con l’apertura ufficiale del festival. E si parte subito con i grandi protagonisti di Fahrenheit, il programma di Marino Sinibaldi. Il direttore di Radio 3 incontrerà il critico d’arte Flavio Caroli per condurre il pubblico in un viaggio tra Oriente e Occidente passando dalla porta principale: Ravenna. Sullo sfondo l’oggi e il territorio: risorsa da conoscere e non da consumare. Seguirà l’intermezzo musicale di Mirko Guerrini e Mirio Cosottini per ripartire alle 16 con Radio3 Scienza, con Rossella Panarese, titolo della trasmissione in diretta da Cervia: Com’è profondo il mare. La penisola dei misteri”, con Ezio Amato, naturalista ed esperto di biologia marina e risanamento ambientale. Il tema affrontato riguarda i mari che circondano l’Italia e ispirano da sempre miti e leggende.

Dalle 16:50 alle 18 protagonista il Teatro di Italianesi di e con Saverio La Ruina. Musiche originali eseguite da Roberto Cherillo. Uno spettacolo che nasce  da una tragedia inaudita e sconosciuta: alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania. Come il protagonista che nasce in Albania nel 1951 e vive nel mito del padre e dell’Italia, che raggiunge solo a quarant’anni, nel 1991 dopo la caduta del regime. Qui arrivano in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma invece condannati a essere stranieri ovunque, italiani in Albania e albanesi in Italia. Alle 19 il Concerto in diretta con l’esibizione di Matteo Fossi e Quartetto Savinio.

 

L’appuntamento da non perdere è in Piazza Garibaldi alle 21 la seguitissima trasmissione Il Dottor Djembè, vincitrice di premi come il microfono d’oro condotta dal famoso autore e pianista jazz Stefano Bollani, con l’attore David Riondino e Mirko Guerrini che in questa occasione sono accompagnati da due celebri musicisti: Gianmaria Testa e Antonello Salis. Via dal solito tam tam con la musica dal vivo.

 

SABATO 14 APRILE si riprende la diretta radiofonica al Magazzino del sale. Dalle 9 alle 10 Lezioni di Musica con Giovanni Bietti nel programma “La mer et son rythme innombrable: la poetica musicale di Debussy”. Dalle 10 alle 10:45 Radio3 Mondo, con Annamaria Giordano sul tema “Mediterraneo, mare aperto”. Un mare che raccoglie intorno a sé terre e conflitti, conquiste e aspirazioni, regimi e rivoluzioni, che parla la lingua del passato ma anche quella del nostro futuro.

Alle 12 il Concerto in diretta. Massimiliano Damerini e Marco Rapetti. Pianoforte. A cento anni dal più celebre naufragio della storia, quello del Titanic, due pianisti nati sul mare, i genovesi Massimiliano Damerini e Marco Rapetti, trasformeranno un pianoforte a coda in un metaforico bastimento per rievocare la fatidica notte fra il 14 e il 15 aprile del 1912.

Alle 15 torna Fahrenheit, con Marino Sinibaldi che incontra Stefano Benni, lo scrittore bolognese più inventivo, visionario, comico e malinconico (e, forse, politico) le cui storie sono tradotte in trenta paesi e hanno accompagnato generazioni di lettori.

Dopo l’intermezzo musicale di Mirko Guerrini e Mirio Cosottini, alle 16 (fino alle 16:45) Steve Della Casa e Michele dall’Ongaro incontrano un mito italiano: Nicola Piovani. Un viaggio attraverso le musiche e la vita del famoso pianista, direttore d’orchestra e celebre autore di colonne sonore che ha lavorato con i maggiori registi del cinema italiano vincendo il premio Oscar per le musiche del film La vita è bella.

Dalle 16:50 alle 18 il Teatro con la trasmissione dal titolo “Muri. Prima e dopo Basaglia” testo e regia di Renato Sarti, con Giulia Lazzarini. Il testo, che nasce dall’esperienza reale di un’operatrice che ha attraversato tutta la storia dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste, racconta la trasformazione avvenuta nei manicomi grazie alla legge Basaglia, con una vera e propria rivoluzione ora studiata in tutto il mondo.

La serata prosegue in Piazza Garibaldi alle 21 con in concerto il ritorno di un gruppo che rappresenta un mito nella storia della musica gli “Area”, tappa cervese del “Reunion tour”. Patrizio Fariselli, pianoforte e tastiere; Paolo Tofani, chitarre, elettronica; Ares Tavolazzi, contrabbasso, basso elettrico; con la partecipazione di Walter Paoli, batteria.

 

Nella mattina di DOMENICA 15 APRILE la giornata finale si svolge al Magazzino del sale dalle 9 con le  Lezioni di Musica. Con Michele dall’Ongaro e “La Sinfonia in sol minore K.550 di W.A. Mozart”.  Alle 10 Tutta la città ne parla, con Giorgio Zanchini e alle 10:50 la trasmissione Uomini e Profeti, con Gabriella Caramore avrà come ospiti Ermanno Cavazzoni e Luca Santiago Mora. Luca Santiago Mora ha elaborato un metodo per insegnare a dipingere a bambini e adolescenti con gravi problemi psichici. Sul palco di Cervia incontrerà lo scrittore Ermanno Cavazzoni autore della “Guida agli animali fantastici”.

Dalle 13 alle 13:45 il gran finale con Alessandro Bergonzoni, al famoso attore italiano è affidata la “fine delle trasmissioni”.

 

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto