• Google+
  • Commenta
10 aprile 2012

Chissà se Miriam Mafai avrà pensato “Se non ora quando?”

Muore la femminista italiana, sue le grandi polemiche e le grandi conquiste

 

Sarebbe riduttivo ricordare Miriam Mafai solo come giornalista e scrittrice, perché la sua vita e la sua carriera han segnato qualcosa di fondamentale per tutto il paese. Nei suoi 86 anni vi era gran parte della storia di Italia: dall’antifascismo militante al femminismo politico; dalle file del Pci alla presidenza della Federazione nazionale della stampa italiana.

Nata a Firenze nel 1926, visse la guerra e le leggi razziali in prima persona – la sua famiglia era per metà cattolica e per metà ebrea – tanto che nel 1938 venne espulsa dal ginnasio. Mai un cenno di paura, solo volontà di partecipare a combattere l’ingiusto, così nel ’43 è a Roma a distribuire volantini contro l’occupazione tedesca e nel ’48  è assessore del Comune di Pescara con il Pci di cui si occuperà della gestione degli aiuti agli sfollati, dei “ragazzini che non possono andare a scuola perché non hanno nemmeno le scarpe“.

Affianco all’impegno politico nel partito vi fu anche l’impegno a favore della causa femminista. Suoi gli importanti interventi, anche televisivi, a favore del divorzio, dell’aborto, dei referendum, arrivando a parlare di fecondazione artificiale e dibattendosi anche con il papato, proclamando a gran voce la laicità dello Stato.

La sua formazione giornalistica arrivò a grandi risultati già dal ’44 quando venne assunta nell’ufficio stampa del neo-nato Ministero dell’Italia occupata. Da lì iniziò una carriera che la vide inviata a Parigi per Vie Nuove, redattrice parlamentare per l’Unità, direttrice di Noi Donne, inviata speciale per Paese sera, fra i fondatori del quotidiano La Repubblica nel 1976, fino ad essere presidente della FNSI dal 1983 al 1986.

L’attenzione verso il panorama politico italiano, in costante evoluzione, la fece divenire anche saggista. L’uomo che sognava la lotta armata (1984), Pane Nero. Donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale (1987), Dimenticare Berlinguer (1996), sono solo alcuni dei suoi titoli. Sua anche la raccolta Diario Italiano (2006), “il diario anche di coloro che hanno attraversato questi anni con le stesse speranze, curiosità, emozioni, indignazioni, delusioni alle quali ho dato voce, o tentato, con i miei articoli“.

Politica e questione femminile, i due grandi interessi su cui basava la propria attività e la propria vita, nonostante il marito Umberto Scalia , i due figli Sara e Luciano e il suo grande amore trentennale Giancarlo Pajetta. Celebre la frase “tra un weekend con Pajetta e un’inchiesta, io preferirò sempre, deciderò sempre, per la seconda“, con la quale descriveva la sua relazione, ma anche l’amore per il suo lavoro.

Il cordoglio arriva da tutto il mondo politico, lo stesso presidente della Repubblica in una note ufficiale afferma :”Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, partecipa con profonda commozione al dolore dei figli, della sorella Simona e di tutti i famigliari, e al cordoglio del mondo giornalistico e politico per la morte di Miriam Mafai: “Con lei scompare una delle più forti personalità femminili italiane degli scorsi decenni: erede di un’alta tradizione intellettuale e artistica famigliare, si era impegnata giovanissima nella Resistenza romana, affermandosi presto come giornalista di grande talento e combattività, e quindi come significativa scrittrice in stretto legame con il movimento per l’emancipazione delle donne e con l’attività politica della sinistra. Lo spirito critico con cui aveva ripercorso le sue scelte ideali era parte di un temperamento morale alieno da convenzionalismi e faziosità. Nel ricordare la schietta amicizia che ci ha così a lungo legati, mi resta vivissima l’immagine della sua umanità appassionata, affettuosa ed aperta”.

Il mondo è cambiato, in peggio o in meglio non importa, è qui che dobbiamo vivere“, così la vogliamo ricordare, con questa frase lucida ed attuale.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy