• Google+
  • Commenta
20 aprile 2012

Cstp: bus a secco. Da lunedì tutti a piedi!

Ma ‘ndo vai se il carburante non ce l’hai. Ormai è ufficiale: siamo ai titoli di coda.

La benza è finita e gli amici se ne vanno (per lo più a piedi). This is the end. Caput. Fine della corsa. Sciò!

La Cstp rende l’anima a Dio. Facce lunghe e “chiappe strette”, coi servizi garantiti fino a domenica 22. Poi marsch! Pedalare!

Impossibilità a garantire la fornitura di carburanti agli autobus della flotta nei prossimi giorni, recita, lapidario, il telegramma fatto recapitare ieri dalla Direzione aziendale del Cstp a soci e Prefettura di Salerno.

Scadenza fissata per domenica 22, con buona pace di tutti.

A scrivere la parola fine a questa triste storia, la nota di Metanauto Service, articolazione di Salerno Energia, giunta negli uffici di Piazza Luciani venerdì scorso. Comunicazione nella quale si informa la Cstp  della decisione di sospendere il servizio di rifornimento a partire dal prossimo 17 aprile. 
Motivo? I numerosi arretrati accumulati dall’azienda relativamente a forniture precedenti. Il tutto per un debito complessivo stimato dal presidente del Cstp, Mario Santocchio, nella modica cifra di 522 mila euro.

Anche se la calcolatrice del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, parla, invece, di circa 700 mila euro.

“Avevamo l’obbligo di informare gli enti soci e la Prefettura – spiega il presidente Mario Santocchio – dell’eventuale sospensione del servizio che potrebbe scattare a partire dall’i nizio della prossima settimana. La revoca dei fidi da parte degli istituti bancari, diretta conseguenza dell’avvenuta messa in liquidazione della società, ha determinato una serie di difficoltà finanziarie che non siamo più in grado di gestire. Oggi questa azienda è impossibilitata ad assicurare la necessaria fornitura di carburanti agli autobus della nostra flotta e, quindi, a garantire la prosecuzione dell’attività. L’autonomia residua di carburanti ci consentirà di assicurare il servizio fino a domenica 22 aprile. Da lunedì in poi non potremo più garantire la regolarità del  servizio stesso”.

Il debito, in realtà, non sembrava dover pesare granché sull’ormai annunciato trapasso del gruppo Cstp. Gli eventi sono precipitati, però, appena Comune di Salerno e Provincia si sono seduti al tavolo per discutere la nomina del collegio dei liquidatori.

 

Il solito, stucchevole tira e molla “politico”, chi alza la voce di qua, chi la alza di là, e noi col culo a terra, di nuovo.

Dura, soprattutto, la reprimenda del presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, che lancia parole di fuoco al Comune di Salerno: “Pur avendo la maggioranza per decidere da sola, la Provincia ha dato la sua disponibilità a trovare un’intesa istituzionale che è stata fatta naufragare per questioni incomprensibili. Faremo la nostra battaglia con la Regione, ma a questo punto avvieremo azioni di responsabilità verificando i conti fino all’ultimo per vedere chi ha frodato i salernitani trasformando il Cstp in un carrozzone”.

E lasciamoli battagliare, i nostri ligi politicanti! Tanto che fretta c’è? L’auto blu può aspettare.

Intanto Santocchio, sconfitto ma non umiliato, tenta un timido sussulto d’orgoglio:

“In questo momento di difficoltà per la nostra azienda l’interruzione della fornitura di carburante sarebbe deleteria, a danno dei viaggiatori e del Cstp. Chiederemo alla Metanauto di temporeggiare fino all’insediamento del collegio dei liquidatori, prima di intraprendere qualsiasi azione di blocco dell’erogazione. Nel frattempo risponderemo alla nota della Metanauto con una comunicazione che sarà inviata anche al Comune di Salerno per chiedere che il nostro debito di circa 522 mila euro venga compensato con parte del credito, di oltre un milione di euro, che la nostra azienda vanta proprio nei confronti dell’amministrazione comunale di Salerno”. 

 

Parole, parole, parole.

Studenti (e utenti vari) siete avvisati: da lunedì jogging a volontà! Perciò allacciate bene i lacci e correre correre correre!

 

Google+
© Riproduzione Riservata