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1 aprile 2012

Erasmus nella capitale della Norvegia: tra Troll, Vichinghi e…

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Oslo è la città più popolosa della Norvegia ed è situata all’interno dell’Oslofjord tra foreste di sempreverdi.

E’ il fulcro della Norvegia: capitale culturale, metropoli moderna e cittadina medievale, condita da numerosi parchi e centro mondiale sciistico.

Nonostante non sia ancora riconosciuta come una capitale del turismo, negli ultimi anni si sta facendo conoscere soprattutto con i progetti Erasmus, grazie alle sue strutture all’avanguardia che offre agli studenti provenienti da tutto il mondo.

Tra questi c’è Andrea, uno studente di Filosofia, che ha scelto di trascorrere 3 mesi d‘Erasmus tra i fiordi.

Ciao Andrea, perchè hai scelto Oslo?

In realtà, era la mia terza scelta, perchè volendo andare in un paese anglofono, gli avevo preferito l’Inghilterra e la Scozia. Col senno di poi, devo dire di aver scoperto uno splendido paese: la terra dei Troll, dei Vichinghi, dei panorami  mozzafiato, delle Aurore Boreali, dei soli di mezzanotte e anche di ragazze bellissime!

Com’è stato l’impatto?

Sembrerà difficile da credere, ma mi sono trovato subito a mio agio. Tutti parlano inglese perfettamente, quindi la lingua non è stata una barriera e per quanto riguarda l’alloggio, ho trovato subito un appartamento nel quartiere di Toyen, a pochi minuti dal centro.

E della struttura universitaria cosa ci dici?

L’università di Oslo è la più antica e grande della Norvegia ed è stata fondata nel 1811, ma frequentando la facoltà di  Lettere, io andavo nel campus moderno, chiamato Blindern. Le lezioni sono interattive e gli studenti sono molto cordiali e  disponibili, quindi mi sono sentito a casa dal primo momento, anche perchè è un’università multietnica e all’avanguardia  per gli stranieri. Nonostante sia una grande città è un altro mondo rispetto alla caoticità e allo stress di Roma; là  tutto è all’insegna della tranquillità e della precisione, (non a caso i treni della città sono tra i più puntuali al mondo!).

Com’è la vita norvegese?

Ho vissuto molto l’università e quindi sono stato molto impegnato con le lezioni. Purtroppo la vita è molto cara, soprattutto per mangiare ed uscire la sera, mentre per visitare mostre ed altre attrazioni, più di una cinquantina, c’è l’”Oslo Pass”, una tessera che permette di muoverti con ogni mezzo e visitare ogni museo in modo completamente gratuito. Devo ammettere che non avrei mai immaginato una città così, così…così! E sono rimasto colpito nel vedere la tranquillità delle persone: chi va in metropolitana, chi va a lavoro e chi va all’università. Un consiglio: fate un giretto al Norsk Folkemuseum, un vero e proprio viaggio indietro nel tempo!

Aspetti positivi e negativi di quest’esperienza…

Inizio con quelli negativi che sono in minoranza: il caro vita e il fatto che abbia subito una distorsione alla caviglia durante il mio soggiorno. Il primo positivo si collega al mio infortunio; nei primi dieci minuti dal mio infortunio tutti i passanti si accertavano delle mie condizioni, fino all’arrivo di Cristina, una donna che mi ha chiamato un taxi, il quale mi ha portato all’ospedale e ha parlato per me con i dottori! Ho vissuto ciò come una fortuna, perchè mi ha fatto conoscere un’umanità che in Italia, purtroppo non ho mai visto, il calore delle fredde terre nordiche!

Un messaggio finale…

Cosa state ad aspettare? L’Erasmus è un’esperienza importantissima per un ragazzo. Partite il prima possibile, magari per una meta che non conoscete bene, così da poter restare piacevolmente sorpresi come lo sono stato io.

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