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27 aprile 2012

Il duo Ricci/Forte ancora al Teatro Palladium con Macadamia Nut Brittle

Dopo il successo di Grimmless, il prodotto più recente della compagnia Ricci/Forte, dal 27 al 29 aprile al Teatro Palladium di Roma va in scena Macadamia Nut Brittle, spettacolo del 2009 che si situa sulla linea dell’attuale lavoro di ricerca del duo. Enfant terrible della scena italiana contemporanea, la compagnia di Stefano Ricci e Gianni Forte sta avendo moltissimo successo in Italia e all’estero.

Le loro opere, infatti, hanno fatto parlare molto di sé per la violenza cruda di alcune scene, per l’attualità delle tematiche, spesso presentate attraverso il linguaggio, il corpo e gli oggetti legati alla cultura pop e camp; tematiche che riescono a penetrare a fondo la coscienza dello spettatore, coinvolgendolo in alcuni casi e toccando i suoi punti più deboli e nascosti.

In Grimmless lo spettatore viene trascinato direttamente nel “gioco”, metafora che accomuna la vita al teatro, in cui i performer danno vita a quadri di grande efficacia stilistica, merito di un lavoro costruito a più mani, attraverso un training in cui gli attori sacrificano non solo il corpo, ma anche i pudori, regalando al pubblico la propria interiorità, specchio delle debolezze di ognuno. Proprio come in un gioco, governato da regole condivise, ciascuno attende il suo turno per recitare la sua parte, durante quei monologhi che catapultano il pubblico dritto nel quotidiano, tra talk show e problemi familiari, e che rammentano ancora una volta l’incomunicabilità all’interno della società contemporanea, dove spesso ci si accorge dell’esistenza dell’altro quando si viene “taggati” nella stessa foto.

Il successo di Ricci/Forte, dunque, si spiega alla luce non solo di un’eccellente padronanza del mezzo teatrale, ma anche dell’immediatezza con cui rigetta in faccia al pubblico la realtà in cui vive, dove le fiabe dei fratelli Grimm non solo non esistono, ma nuocciono gravemente alla crescita individuale, perché imprimono nell’essere umano la speranza di riuscire a realizzare i suoi sogni, in un mondo in cui da un bel po’ non si vedono più eroi, né Principi azzurri.

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