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15 aprile 2012

Il patrimonio artistico marchigiano per un mese al Vaticano

Dal 3 maggio fino al 9 giugno il Vaticano offrirà in prestito un po’ del suo immenso spazio alla regione delle Marche, dove per circa un mese saranno eseguiti degli importanti lavori di ristrutturazione nella Pinacoteca Comunale anconetana. Nel periodo indicato, quindi, moltissime opere nate, conservate e visitate ogni anno nella Regione Marche soggiorneranno al Vaticano e prenderanno la forma di una bella mostra, dal titolo: “Meraviglie dalle Marche”.

Curata per l’occasione da Costanza Costanzi, Giovanni Morello, Stefano Papetti, la mostra raccoglierà buona parte del più noto patrimonio artistico marchigiano; capolavori di artisti rinascimentali, manieristici e barocchi, come Raffaello, Crivelli, Lotto, Sebastiano del Piombo, Guido Reni, Guercino, Maratta, Rubens, Tiziano, Melozzo da Forlì e Mattia Preti. Non mancheranno, però, anche opere più tarde, che appartengono al XIX secolo, come un bozzetto dell’anconetano Francesco Podesti, l’artista che dipinse la famosa Sala dell’Immacolata in Vaticano.

E opere di altri importanti artisti anconetani saranno presenti alla mostra, che avrà luogo nel Braccio di Carlo Magno in Piazza San Pietro: come Olivuccio di Ceccarello, Niccolò Bertucci, Simone Cantarini, il Sassoferrato e Andrea Lilli.

Per motivi storici, non tanto per ciò che riguarda la sacralità del luogo, la maggior parte delle opere esposte sarà di soggetto religioso e il percorso tematico che i curatori hanno scelto comincerà, infatti, con la sezione delle opere mariane, tra le quali, un’amorevole Vergine che solletica il piedino dell’infante: una Madonna col bambino di Carlo Crivelli.

La sede espositiva del Braccio di Carlo Magno sarà di sicuro presa d’assalto dai turisti che giungeranno a Roma, perché quella di avere le più importanti opere del territorio marchigiano si rivelerà un’occasione imperdibile per la capitale, che non le farà mancare davvero nulla, sotto il profilo dell’arte figurativa. Mai come in questo periodo dell’anno, infatti, Roma risplende di luce grazie ai numerosi capolavori che riempiono le sue mostre, provenienti da ogni parte del mondo.

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