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27 aprile 2012

L’America’s Cup sbarca a Venezia

L’America’s Cup è sbarcata a Venezia. Nel vero senso della parola. Giovedì 26 aprile alle 15 la grande nave con i catamarani AC45 ha attraccato nel bacino grande dell’Arsenale che dal 12 al 20 maggio ospita il village dell’America’s Cup World Series con le formula uno del mare in gara davanti al Lido e in bacino San Marco.

La maxi nave da trasporto è salpata alle 19 di lunedì 23 aprile dal porto di Napoli dopo aver ultimato le operazioni di smontaggio e carico dell’intero villaggio che ha animato la prima tappa italiana dell’America’s Cup World Series all’ombra del Vesuvio. L’arrivo in laguna a Venezia è avvenuto alle ore 15 di giovedì 26 aprile dopo oltre sessanta ore di navigazione.

Complessivamente sono 137 i container trasportati.

«Essere arrivati a Venezia è una grandissima emozione – ha spiegato Peter Ansell, direttore delle operazioni di terra di America’s Cup Event Autority – così come lo è essere in Arsenale e nell’area dei Bacini. C’è un forte collegamento tra la storia della Coppa America e la tecnologia dei catamarani e l’antica storia di questo splendido posto e le innovazioni tecnologiche che vi si sviluppano. Qui troveranno posto le basi tecniche dei team ed è straordinario che il pubblico abbia l’occasione di venire a visitarle e di entrare in un luogo come questo».

Grande soddisfazione da parte di Piergiorgio Baita del Comitato organizzatore VivereVenezia di cui il sindaco prof. Giorgio Orsoni è presidente e incaricato dal Comune di Venezia di organizzare l’evento: «Questo è il primo atto di un’avventura che speriamo vada bene nel 2012 e ancora meglio nel 2013 – ha spiegato – Questo è un evento per la città e ne sentiamo la responsabilità Venezia non era del tutto preparata per l’appuntamento, tuttavia stava già approntando all’Arsenale un centro tecnologico che è stato facile riconvertire a favore dell’America’s Cup. La conversione dell’Arsenale in centro tecnologico d’eccellenza per la città viene da prima e continuerà anche dopo le regate. Cav, è la società che valorizzerà i prodotti d’eccellenza che verranno realizzati qui. Made in Arsenale vuol dire che alcune delle competenze specifiche utilizzate per il Mose resteranno patrimonio di Venezia. In più l’apertura straordinaria dell’Arsenale permetterà di far rendere conto alla gente cos’era e cosa sarà l’Arsenale».

La nave ha attraccato di poppa, procedura non usuale per le imbarcazioni che utilizzano il bacino di carenaggio grande: la scelta è dettata dal fatto che in questo modo potrà utilizzare le gru posizionate sul fianco destro e depositare i container sul lato sinistro del bacino dove saranno alloggiate le team basis e gli uffici di America’s Cup Race Management (ACRM).

Solo a quel punto l’imbarcazione che trasporta a Venezia l’America’s Cup ha potuto iniziare le operazioni di scarico che dureranno in tutto 48 ore e si dovrebbero concludere sabato pomeriggio. Si è cominciato con le 24 barche di supporto alle regate che hanno viaggiato sul ponte del cargo e che sono state calate in acqua e portate all’interno del bacino dell’Arsenale per essere attraccate ai nuovi pontili mobili istallati davanti alle tese.

Verranno poi scaricati i 19 container del Tv compound che permettono la “produzione” dell’evento per le televisioni di tutto il mondo. Una “macchina organizzativa imponente che occupa circa 100 persone ed è supportata da 5 telecamere montate per ciascuna imbarcazione, due elicotteri e videocamere sulle barche d’appoggio.
I container del compound Tv verranno poi trasportati all’interno dell’area dell’aeroporto Nicelli al Lido assegnata per lo svolgimento di tutte le loro attività. Saranno caricati con il supporto delle maxi gru dell’Arsenale su camion e imbarcati su un ferryboat che li porterà al Lido.

In seguito inizieranno le operazioni di scarico dei box dei catamarani AC45 e di tutte le attrezzature di America’s Cup Event Autority per l’allestimento degli uffici, della sala stampa, del media center e del vip club 45.

Con l’arrivo della nave che ospita tutte le attrezzature di America’s Cup si aprono ufficialmente le operazioni di allestimento dell’Arsenale di Venezia che riapre le sue porte e diventerà il quartier generale del village dal 12 al 20 maggio.

L’area dove avviene lo sbarco dei container di America’s Cup è quella di Cav – Made in Arsenale, dove si trovano i bacini di carenaggio.

Il cantiere dispone di due  bacini di carenaggio lunghi rispettivamente 250 e 160 metri, di una banchina lunga 200 metri, di attrezzate officine di carpenteria, di  meccanica, di tubisteria e di elettromeccanica.

Nell’area del bacino grande si sta svolgendo l’infrastruttura zone per accogliere la manutenzione delle paratoie del Mose, nell’area del bacino medio si svolgono attività di cantieristica e vi si terrà la manutenzione dei mezzi attinenti al funzionamento del Mose.

E’ lungo la riva del bacino grande che sono installate le basi tecniche dei catamarani AC45dell’America’s Cup. E’ nel bacino grande che arriva la nave che scaricherà le attrezzature tutte dell’America’s Cup.

Cav è una società consortile costituita tra le imprese: Impresa di Costruzioni Ing. E. Mantovani SpA, “Grandi Lavori Fincosit SpA, Società Italiana per Condotte D’Acqua SpA.

La  storica azienda veneziana è subentrata a varie società specializzate in una diversificata produzione di costruzioni navali tipo draghe, passeggeri, rimorchiatori, caldaie a vapore, macchinari per l’industria terrestre, ausiliari navali di bordo e preriscaldatori d’aria per caldaie marine e terrestri.

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