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30 aprile 2012

L’esame di stato: come è cambiato l’Odg dopo la riforma

Da quando è stato istituito l’Ordine dei giornalisti Odg esiste una differenza sostanziale tra il giornalista professionista e il pubblicista ed infatti l’albo dell’Odg si compone di due elenchi, quello in cui sono iscritti i giornalisti professionisti e quello dei pubblicisti

Odg

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La differenza sostanziale è che i primi sono coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista, mentre si definiscono pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica, in maniera non occasionale e comunque retribuita, pur esercitando altri impieghi contemporaneamente.

Esiste anche un  registro dei praticanti, un elenco coi nominativi di chi sta svolgendo i 18 mesi di tirocinio dovuti per poi diventare giornalisti professionisti. Ma nel corso degli anni molte cose sono cambiate: oggi si può fare pratica nelle redazioni dei giornali, delle agenzie di stampa, dei Tg, delle radio, ma anche  presso i portali internet registrati al Tribunale Civile o nelle scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine, che in Italia sono 9, tutte a pagamento. Ce ne sono a Milano, Urbino, Bologna, Perugia, Roma, Palermo.

Queste scuole di giornalismo hanno un accesso a numero chiuso, prevedono una frequenza obbligatoria per almeno due anni e uniscono la teoria giornalistica alla pratica, dando la possibilità ai frequentanti di pubblicare propri elaborati su una o più testate giornalistiche relative alle scuole stesse.

Un ibrido è rappresentato dalla figura del “writer“, cioè coloro che scrivono sui siti online, come freelance o anche in maniera stabile, visto che al momento la legge non prevede l’obbligo di registrare come testata giornalistica tutti i siti che producono informazione, ma solo per far valere gli articoli scritti dal writer da parte dell’Odg. Quindi chi fa pratica sui siti web allo scopo di potersi iscrivere all’Albo, deve assicurarsi che il portale dove pubblica i suoi articoli e dove compare la sua firma sia registrato presso il Tribunale Civile della città dove ha sede legale il sito.

Del 2011 si parla del fatto che per iscriversi all’albo dei giornalisti d’ora in poi sarà necessaria la laurea, poichè le direttive europee prevedono che l’accesso agli albi professionali sia soggetto ad un esame di Stato. Ipotesi approvata ma non ancora totalmente applicata al 100%, è probabile che in futuro giornalisti professionisti e pubblicisti dovranno essere laureati, oltre a dover svolgere un tirocinio di 18 mesi, salvo poi superre l’Esame di Stato. A quel punto il candidato sceglierà se iscriversi all’albo dei Pubblicisti o dei Professionisti.

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