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18 aprile 2012

Lezione bagnata, lezione fortunata?

18 aprile 2012.  Ieri mattina la città si è svegliata nel caos: un violento temporale si è abbattuto su Napoli accompagnato da pioggia e grandine. Alcuni quartieri sono allagati e dal cielo, oltre che acqua, piovono cornicioni di palazzi.

A Porta Massa la Facoltà di giurisprudenza, della storica Federico II, è invasa dall’acqua. Il primo piano dell’edificio è simile ad una piscina. Gli studenti sono costretti ad utilizzare gli ombrelli non solo per andare a lezione ma anche per raggiungere le aule all’interno dello stabile: dal soffitto sgorgano cascate d’acqua provenienti dai piani superiori e inoltre una crepa nel tetto a volta spruzza fiotti d’acqua nell’androne. Molti s’improvvisano registi e riprendono con i telefoni cellulari le fasi del disastro, sbalorditi gli studenti si chiedono come sia possibile che avvenga ciò in un edificio di costruzione recente come la loro facoltà che risale solo al 1992.

Non molto lontano, a Mezzacannone, presso la Facoltà di sociologia, le lezioni sono state sospese causa pioggia, neanche queste si tenessero all’aperto! Sulle porte delle aule vengono affissi dagli studenti cartelli ironici, dai toni quasi danteschi: “ Si entra a vostro rischio e pericolo”, quasi a voler ricordare a famosa frase del poeta “Lasciate ogni speranza o voi che entrate”. Lo spirito con cui è stata affrontata la situazione è certamente ammirevole ma una forte pioggia non può comunque essere d’ostacolo al normale svolgimento delle lezioni: gli ambienti universitari dovrebbero proteggere lo studente da avvenimenti simili non metterne a rischio l’incolumità.

All’esterno delle facoltà però la situazione non è poi tanto migliore: Napoli è in tilt, sembra quasi di trovarsi di fronte ad una scena dell’apocalisse. I tombini sono scoperchiati per la troppa pioggia e le strade si sono trasformate in tanti fiumi in piena. La città sembra quasi essersi trasformata in una specie di acqua park, peccato per i suoi visitatori non ci sia alcun divertimento ma solo tanta paura e sgomento.

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