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4 aprile 2012

Nel XVII secolo nasce il Jeans made in Italy

Il capo d’abbigliamento  che tutti conoscono da più di un secolo come Jeans con ogni probabilità è nato in Italia prima di quanto si pensi, sembra già essere presente nel nostro paese dall’anno 1660.

Grazie alle ricerche di alcuni storici, i nostri Jeans sono stati identificati in un quadro di un pittore del nord Italia del XVII secolo. L’artista (un anonimo lombardo non ben identificato) attraverso i tre quadri da lui dipinti mette in evidenza l’abbigliamento dei personaggi rappresentati: nel primo quadro viene raffigurata una donna in gonna Jeans che cuce, mentre nel secondo una mendicante sempre in gonna Jeans, nel terzo invece è raffigurato un bambino povero in giacca Jeans, sull’artista recentemente è stato pubblicato anche un libro.

La storia ufficiale prima di questa recente scoperta ci narra di un indumento che dall’utilizzo nelle miniere da parte dei minatori ha varcato il  dopoguerra del II grande conflitto mondiale, per poi identificarsi come capo d’abbigliamento preferito durante le rivolte studentesche e nei raduni dei figli dei fiori, per poi imborghesirsi nell’ultimo decennio del XX secolo.

Le robuste tele indaco approdarono negli U.S.A. partendo su navi dal porto di Genova, infatti il tessuto Denim,  (da cui prese il nome Jeans da Jean americanizzando il nome della città, si presenteva simile al velluto a coste) fu notato da un tedesco Levi Strauss (un giovane mercante) di passaggio in Italia e in partenza per gli U.S.A. che nel 1850 vide le tele ammassate nel porto, e pensò di trasportarle oltreoceano per trarci profitto economico, i capi giunti a noi sono pochi e logori, ma sufficienti per riempire i musei americani a loro dedicati. Successivamente alcune tele furono vendute a Garibaldi (che indossava Jeans) in partenza per Marsala, (infatti alcuni di questi modelli sono presenti in un museo a Genova dedicato a Giuseppe Garibaldi e ai  Mille).

Dopo il 1850 i pantaloni a salopette venivano venduti negli U.S.A. dal tedesco Levi Strauss (successivamente naturalizzato in America) ai minitori che ne facevano grande uso, i pantaloni in Denim furono notati da Jacob Davis (un sarto) che nel maggio del 1873 creo una società con Strauss rendendolo un prodotto industriale. Nel 1885 un Jeans poteva essere acquistato per $ 1.50 ed un particolare si presentavano con le tasche rivettate in rame.

Resta comunque difficile ad oggi ritrovare materialmente modelli vestiari in tela Denim risalenti al 600′ infatti il tessuto si presenta molto robusto e resistente, ma nel corso del tempo comincia a logorarsi in alcuni punti, e quindi indebolendosi perde consistenza smagliandosi.

Ma i dipinti sono e restano una testimonianza chiara su una loro retrodatazione in Italia, il paese che comunque a dato i natali all’indumento più famoso del mondo e amato da più generazioni !

 

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