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10 aprile 2012

Pasquetta con gli Afterhours al Teatro Coppola di Catania

Ieri sera a Catania serata di “pasquetta” da ricordare per i pochi e fortunatissimi duecento (le prenotazioni  per la serata sono andate esaurite in due minuti), forse qualcosa in più, che hanno potuto assistere al Teatro Coppola ad un live-incontro con una delle band storiche del panorama musicale alternativo italiano: gli Afterhours.

La band che sta per tornare con un nuovissimo album (uscirà a metà aprile) dal titolo “Padania”, già in giro col primo singolo omonimo, è da sempre sensibile a iniziative come quelle del Coppola e non a caso ha già sostenuto e continua a farlo il Valle di Roma.

Con una formazione alleggerita, Manuel Agnelli, Rodrigo D’erasmo e Roberto Dell’Era, con il featuring alla batteria del sempre presente Cesare Basile e l’incursione di Hugo Race, hanno incontrato i propri fans, in una sorta di simbiosi, suonando pezzi storici, cover e brani dell’album solista di Roberto dell’Era (bassista della band), coinvolgendo sul palco chiunque volesse per qualche minuto diventare membro della band, in un’atmosfera di condivisione e solidarietà, tra musica e poesia.

Probabilmente il Coppola, e l’Arsenale che è dietro l’occupazione del teatro, non “salverà” l’arte siciliana e quella catanese soprattutto, ne tanto meno cambierà più di tanto le menti,  probabilmente il  “teatro dei cittadini” è una definizione un tantino utopistica benché piacevole da leggere o sentire, e probabilmente le finalità dell’Arsenale sono anche altre (più personali) e non solamente e principalmente quelle di far rinascere  e sostenere l’arte siciliana; però eventi come questi che io ricordi, a Catania e in Sicilia in generale,  non si vedono mai o quasi e soprattutto se quello che la Federazione Arsenale sta facendo serve e servirà a far parlare di una città, della sua voglia d’arte, se crea delle reti delle quali beneficiano poi indirettamente anche altri e città sempre più impassibili e in coma cominciano ad avere dei sussulti, se risveglia il desiderio di creare, di esibire, di rinnovare e di fare, semplicemente, arte di un certo spessore, illuminando delle vie da seguire…beh, che ben venga tutto!

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