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7 aprile 2012

Quando il suono incontra il rumore

Bologna celebra il centenario dalla nascita di John Cage

Partiamo con una precisazione: John Cage non è soltanto un musicista. O almeno, non lo è nell’accezione classica del termine. Se l’arte, ed in particolare la musica, è stata per secoli una ricerca formale di ordine ed armonia, lui si pone nella fase più sperimentale delle avanguardie, rivoluzionando la musica.

Una rivoluzione incredibile, quasi blasfema che pone nella tradizione sinfonica due elementi completamente estranei come il rumore e il silenzio.

Anche i neofiti della musica conosceranno 4’33, una composizione fatta di assoluto silenzio.

La durata non è casuale, e i 273 secondi di non-esecuzione richiamano la temperatura dello zero assoluto. Ma attenzione, non fatevi ingannare dai finti intellettuali che ascoltano il brano in religioso silenzio: il silenzio serve a stimolare il brusio del pubblico, parte integrante dell’opera, proprio quel rumore che diverrà strumento di ricerca nella poetica di Cage.

Cage è infatti famoso anche per l’invenzione del piano preparato, dove casuali oggetti posti tra le corde del pianoforte rendono il suono distorto o lo annullano completamente, in maniera assolutamente inattesa. Ma come afferma lo stesso Cage “La musica sperimentale può essere definita in molti modi, ma con la parola sperimentale io intendo compiere un’azione il cui risultato non sia prevedibile”.

La musica è cambiata, riprendendo e nobilitando un celebre slogan televisivo, ed il merito è anche di John Cage. Ed al compositore americano ed alle sue geniali intuizioni Bologna dedica un insieme di attività per celebrare il centenario dalla sua nascita.

Il Teatro Comunale di Bologna, ad esempio, ha dedicato la sua stagione sinfonica alla musica americana del Novecento, sperimentale e completamente estranea al classicismo europeo.

Per ascoltare direttamente John Cage dovremo aspettare il 20 aprile, quando il maestro Andrea Pestalozza ed il pianista Aldo Orvieto proporranno il concerto per pianoforte preparato e orchestra.

Ma gli omaggi per un artista così poliedrico non finiscono qui. Il 19 aprile in via Panzini sarà la volta dello Sleep Concert, una lunga maratona sinfonica della durata di una notte, dove gli spettatori si potranno disporre comodamente ed accogliere il sonno, con il sottofondo delle musiche di Cage per organo e pianoforte suonate da Marco Dalpane. Questa e altre attività fanno parte della serie di eventi Chance/Change, un programma di eventi a cura dell’associazione Laminarie e dello stesso Dalpane.

Tra gli altri appuntamenti da ricordare, il Convegno sul nulla, condotto da Paolo Nori in Sala Borsa, dove si partirà dai 4’33’’ di Cage per parlare degli eventi più disparati, dai buchi neri agli 0-0 calcistici, aventi come unico comune denominatore il nulla.

L’università di Bologna parteciperà con una tavola rotonda organizzata nei laboratori DMS di via Azzo Giardino, patrocinata dal DAMS e dall’associazione culturale Il saggiatore musicale, dedicata all’avanguardia newyorchese degli anni ’50 e ’60.

Un avviso ai partecipanti: non fate silenzio, come dice lo stesso Cage, non esiste una reale e oggettiva separazione tra suono e silenzio, ma soltanto tra l’intenzione di ascoltare e quella di non farlo.

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