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16 aprile 2012

“Quello che (non) ho”

È passato un anno e mezzo da quando la fortunata trasmissione “Vieni via con me” è andata in onda, ricevendo un gran successo. Al timone c’era la straordinaria coppia Fazio-Saviano, rivelandosi inedita e creando una grande aspettativa da parte dei telespettatori, troppo abituati a guardare  i soliti programmi televisivi.

In sole quattro puntate sdoganarono ogni forma di trash che pullulava sugli schermi, proponendo un riscoperto modo di fare informazione, non avendo mezzi termini e con l’aiuto fondamentale di uno strumento chiamato “verità”.

Roberto Saviano con i suoi monologhi è riuscito ad attrarre un numero enorme di spettatori che Rai3 non si è mai sognata di avere, per non parlare della presenza nella prima puntata del magnifico Roberto Benigni.Sembrano passati tanti anni da quel naufragio di innovazione mediatica, ed ancora oggi si sente il bisogno instancabile di riprendere quelle stesse redini, tenendo in considerazione che il palcoscenico politico e sociale italiano è cambiato notevolmente.

Pochi giorni fa lo scrittore Saviano su Twitter ha annunciato ufficialmente il nuovo titolo del programma: “Quello che (non) ho”; che andrà in onda a Maggio. Un nome poetico per quanto estremamente enfatico, nascondendo dietro quella particella negativa “non”, una percettibile domanda retorica.

Il programma sarà ospitato dalla rete di LA7, dopo che la Rai ha preferito non osare più, malgrado la consapevolezza di ciò che ha perso, cedendo ancora una volta a compromessi obsoleti. Come annunciato dai conduttori, il programma sarà di approfondimento culturale. Dalla prima indiscrezione emersa dal programma “Che tempo che fa”, il conduttore Fabio Fazio parlando con Benigni, ospite per parlare del nuovo film di Woody Allen in uscita nelle sale, ha detto che in  “Quello che non ho” ogni ospite dovrà portare con sé una semplice parola che ha un particolare peso nella propria vita, descrivendone l’importanza.

Da questo punto riemerge quella famosa “attesa” di vedere e scoprire un intrattenimento diverso, da parte di persone che ti fanno sentire orgoglioso di essere un Italiano.

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