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23 aprile 2012

“Radio Londra”, il programma di Giuliano Ferrara chiude?

Ma perchè in Italia dobbiamo sorbirci sempre le stesse facce e le stesse voci? Ultimissima notizia di questa mattina, il programma “Radio Londra”, di Giuliano Ferrara, brevi commenti a fatti di attualità politica, cola a picco e la Rai cercando una soluzione, lo sposta di qui e di li (ultima proposta, metterlo all’ora di pranzo) nel palinsesto di Raiuno. Giuliano Ferrara ribatte con una controproposta: Radio Londra all’interno del Tg1 della sera, dieci minuti prima che inizi, o “altrimenti pazienza, lascio, rescindo il contratto e vado via”. E che contratto quello di Ferrara, da 3000 euro a puntata.

Ora viene una riflessione spontanea: perchè in questo Paese alcune persone hanno talmente tanto potere da rimanere in auge per anni e anni? Ferrara, vecchio marpione, è sopravvissuto a disastri politici, passando da giornalista a politicante (euro parlamentare e ministro nel primo governo Berlusconi), da politicante a giornalista, personaggio televisivo ed esperto di qualsiasi cosa, da qualche mese approda nella prima rete della ormai fantomatica Rai pubblica, per propinare i propri punti di vista (di parte) su fatti di politica e sulla situazione attuale del nostro Paese, cercando di calmare i toni e dandoci una visione delle cose, della realtà nostrana, a detta sua molto molto meno nera di quel che qualcuno vuole fare credere.

Ma Giuliano Ferrara chi è? Giuliano Ferrara cosa ne puo’ sapere di come è la realtà odierna italiana? Lui che non la vive direttamente, che va in vacanza a Portofino, in barca, lui che percepisce compensi “generosi” per dieci minuti di programma, lui con una pensione da europarlamentare e le porte spalancate per tutto?  Lui che grazie alla grandissima “stima” che ha per Berlusconi gestisce da anni un giornale tra i più inutili d’Italia?

Ma del resto è lo specchio dell’Italia tutto questo, e quindi Giuliano Ferrara, che di “pappare” (vista la stazza) certo se ne intende e che è anche un gran simpaticone (in fondo in fondo a me fa simpatia a vederlo) è legittimato a fare quello che fa..ed è anche un uomo di indubbia cultura; però, caro Ferrara, tu non rappresenti l’Italia media e, caro Ferrara, delle tue spesso banalità, su Rai uno, possiamo farne davvero a meno. Grazie per il tuo impegno nel cercare di rasserenare gli animi di cittadini sfiancati e sfiduciati; lascia spazio a pacchi e balli, almeno, come dicevano gli antichi, il popolo si distrae.

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