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6 aprile 2012

Un Erasmus unico!

L’Erasmus è un’esperienza senza dubbio indimenticabile, ma questo non significa necessariamente che sia positiva. Questo è il caso di un ragazzo di Granada che sta vivendo un’esperienza…unica!

Manuel, un giovane ragazzo andaluso, è uno studente di pedagogia che ha vinto il progetto Erasmus e dallo scorso ottobre è a Firenze. Fin qui nulla di strano, se non fosse che in 5 mesi non è riuscito a trovare un alloggio alternativo a quello di un camper nei pressi dello stadio Artemio Franchi. Questo perchè Manuel ha uno strano amico del cuore: Pancetta, un maialino vietnamita.

Da quasi tre anni ormai i due erano inseparabili e anche in Italia vivevano insieme nel camper. Tutto questo però,  fino al fine settimana scorso, quando Pancetta viene rapito.

Sabato 31 marzo, mentre Manuel era in facoltà a svolgere una prova, la porta del suo camper è stata forzata e gli sono stati rubati tutti i soldi che aveva e il maialino. Il ragazzo, dopo aver sentito anche dei testimoni oculari che confermavano dei movimenti sospetti di un vecchio furgone, ha denunciato il furto, anche se la polizia ha ammesso che sarà un’impresa improbabile.

Sono passati diversi giorni dalla scomparsa, ma di Pancetta non c’è traccia. Il suo padrone, ma soprattutto amico, da giorni non si dà pace: non pensa ad altro, tanto che non mangia e non dorme per setacciare il capoluogo toscano in lungo e in largo. Il suo più grande pensiero in questo momento è che stia ancora bene.

Il dolore che Manuel sta provando è tanto forte che non è riuscito a dare due esami che aveva in quest’ultima settimana; ha perso un “pezzo di cuore, un familiare, un fratello” come lui stesso lo ha definito più volte. Ora il giovane si trova disorientato e terribilmente solo, senza l’unico amico che lo aveva seguito dalla Spagna e non sa come riuscire ad arrivare alla conclusione dell’Erasmus a giugno.

Anche centinaia di persone, sia in Spagna che in Italia, si sono unite agli appelli sui Social Network, condividendo la notizia del rapimento dell’animale. Questo a dimostrazione che anche se non si tratta del “classico” animale domestico (cane, gatto, pesciolino), purchè sia un rapimento, nasce sempre un sentimento di collaborazione collettiva perchè ci si sente tutti vittime di un’ingiustizia.

Speriamo che questo sfortunato Erasmus si concluda con il felice rientro in Spagna dei due inseparabili amici, come si conviene ad una storia a lieto fine.

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