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26 aprile 2012

Una parata gipsy per festeggiare la Liberazione

Festa Liberazione

Tra i tanti modi di festeggiare l’anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazifascista, c’è chi ha scelto di indossare vestiti anni ’30 e invadere pacificamente le strade della gaberianamente famosa zona del Giambellino, a Milano.

Festa Liberazione

Festa Liberazione

Una parata gipsy, quindi per la liberazione, nata all’interno dei festeggiamenti organizzati da Partigiani in ogni quartiere, rete di collettivi, comitati, associazioni, centri sociali e cittadini – tra cui, ovviamente, molti universitari – nata nel 2008, in risposta all’apertura di Cuore Nero a Milano.

Se vi foste trovati durante il pomeriggio in quella zona, avreste potuto vedere spuntare tra il rado traffico festivo due eleganti personaggi in equilibrio sui trampoli, pionieri del gruppo e – all’occasione – direttori del traffico umano.

Si tratta di Raffaele Rizzo e Elisa Magni, i componenti dello Slapstick Duo – una coppia di giocolieri eclettici che rievoca quella comicità in bianco e nero alla Buster Keaton.

Festa della Liberazione 25 Aprile a Milano

A cercare il loro spazio tra i due trampolieri, invece, c’erano le ragazze di NonSoloCharleston – ballerine di un gruppo milanese amante dello swing e dunque, ovviamente, degli anni ’30 – il leitmotiv della parata. Impeccabili nei loro vestiti d’epoca, non hanno smesso un attimo di seguire il ritmo jazz, coinvolgendo alcuni dei partecipanti esterni, subito trasformati in allievi provetti.

A chiudere la piccola folla di cappellini e papillons, un risciò bordeaux che vantava un contrabbasso come gomena, due chitarre a poppa, una diamonica, un cajon e un sax soprano come delfini dietro alla scia; motore dell’imbarcazione, due volenterosi rematori impomatati di brillantina. I componenti della Woody Gipsy Band, che si sono occupati della colonna sonora – inutile dirlo, gipsy jazz.

Il giro si è concluso nello spazio di via gonin, dove le danze sono continuate ancora per un’oretta, prima di lasciare spazio ad uno spettacolo degli Slapstick. Chi obiettasse che si tratta di un modo non consono e fuori tema di festeggiare la Liberazione si troverebbe deluso nel sapere che la serata è proseguita con altri concerti più classici – Vallanzaska in primis – e momenti in cui si è ricordata la Resistenza.

Una manifestazione che s’inserisce in pieno in quella che a Milano sta assumendo i tratti necessari per essere chiamata una tendenza, l’espressione della volontà di riprendersi – a partire dalle strade – la propria città e, quindi, la propria cittadinanza.

Ecco il video della parata per la festa della liberazione:

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