• Google+
  • Commenta
26 aprile 2012

Promozione delle attività sportive per persone disabili all’Università di Parma

Lodevole iniziativa di Unipr
Promozione delle attività sportive a Unipr

Promozione delle attività sportive a Unipr

Promozione delle attività sportive a Unipr: avverrà il venerdì 27 aprile l’atto della firma per rinnovare la convenzione che mira a promuovere le attività sportive per persone con disabilità.

La convenzione sarà sottoscritta alle ore 10 presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12 – Parma) e vedrà protagonisti l’Università di Parma, il Comune di Parma, la Provincia di Parma, il Comitato Regionale Emilia Romagna del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), il CUS Parma, INAIL, ACI e, infine, l’Azienda USL.

Alla firma saranno presenti il Rettore Gino Ferretti, la Delegata del Rettore alle iniziative per studenti disabili e fasce deboli Emilia Wanda Caronna, il Commissario straordinario del Comune di Parma Mario Ciclosi, il Vice Presidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari, il Presidente del Comitato Emilia Romagna del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) Gianni Scotti, il Presidente del CUS – Centro Universitario Sportivo di Parma Michele Ventura, il Vice Presidente dell’ACI di Parma Alessandro Meggi, il Direttore dell’INAIL di Parma Angelo Andretta e il Direttore Generale dell’Azienda USL di Parma Massimo Fabi.

L’accordo che era già stato firmato nell’ottobre del 2008 si propone come obiettivo quello di coinvolgere nella pratica sportiva ragazzi e ragazze (frequentanti l’Università o meno) con visibili disabilità motorie, cognitive, mentali, relazionali, sensoriali e di altro tipo. Ogni “sportivo” potrà quindi praticare l’attività che gli è più congeniale, seguito da operatori specializzati che individuano per lui le soluzioni più adatte al suo tipo di problema.

E’ importante, specialmente in vista delle Olimpiadi 2012, sottolineare l’importanza che lo sport assume nelle vite delle persone portatrici di handicap. E’ fondamentale la promozione di questo tipo di attività per cercare di ridurre al massimo il gap che, da sempre, e specialmente nel mondo di oggi, distanzia le possibilità del disabile e quelle di una persona sana.

Google+
© Riproduzione Riservata