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27 aprile 2012

VI Appuntamento sulla Governance dei beni culturali

VI Appuntamento sulla GOVERNANCE DEI BENI CULTURALI

Venerdì 27 aprile, ore 16.00

IL BRANDING MUSEALE: MARKETING, COMUNICAZIONE, PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA PER UN MUSEO CHE SIA PRESENZA ATTIVA NELLO SPAZIO URBANO

SALA CIARDIELLO – FACOLTÀ  SEA – Via delle Puglie, 82 – Benevento

 

L’istituzione museale è divenuta presenza permanente ed attiva dello spazio urbano e riferimento del modello di città sostenibile in cui attuare progetti della cosiddetta Cultural Economics: piani strategici, competizioni collettive e competitività territoriali hanno individuato nella creatività una fonte primaria di crescita. La sfida a cui sono chiamati a rispondere oggi i Musei si muove sul terreno del marketing e della comunicazione, discipline volte ad analizzare una domanda profondamente mutata rispetto al passato, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, da tradurre in un’offerta in cui la dimensione didattica è fortemente intrecciata a quella esperienziale e sociale.

Il seminario intitolato “Il branding museale: marketing, comunicazione e progettazione architettonica per un museo che sia presenza attiva nello spazio urbano”, che si terrà venerdì 27 aprile presso la Sala Ciardiello della Facoltà SEA dell’Università del Sannio, alle ore 16,00, ospiterà tre giovani professionisti del “settore cultura”. Ad accoglieli, come sempre, il Preside della Facoltà SEA, Massimo Squillante, il Direttore del Dipartimento SEGIS, Giuseppe Marotta e la responsabile scientifica del Ciclo di Seminari sulla “Governance dei Beni Culturali”, Rossella Del Prete.

Introdurrà la riflessione sui nuovi spazi museali Irene Iermano, curatrice di un progetto di ricerca intitolato “Il branding museale. I beni culturali incontrano l’identità di marca: il caso MAXXI”, nato dall’osservazione dei cambiamenti in ambito comunicativo dei beni culturali, in cui si analizzano gli strumenti attraverso i quali il museo costruisce la propria immagine di marca per comunicarla al pubblico. Ma la pianificazione dei fondamentali strumenti di comunicazione museale s’incontra con l’accresciuta importanza del lavoro grafico al servizio dell’industria culturale.

Progettare comunicazione visiva per la cultura è, per un designer, una delle massime aspirazioni e la sfida sta nel mettere insieme le necessità di tutti per proporre soluzioni adeguate ad un unico focus: l’utente. La comunicazione museale, interna ed esterna, va infatti strutturata in un’ottica user centred, favorendo la facilità di fruizione e di comprensione del patrimonio museale e la possibilità di viverlo come un’esperienza totalizzante. A supporto di queste argomentazioni interverrà Daniela D’Avanzo, grafic designer. Infine, la riflessione sull’importanza del linguaggio architettonico dei musei contemporanei sarà affidata all’architetto Giuseppe Vultaggio che porterà la sua ricca esperienza professionale costruita presso studi di livello internazionale in Italia ed all’estero.

Vultaggio, che si è classificato tra i dieci giovani architetti italiani più bravi, oltre a vantare un’importante collaborazione con lo studio NIO architecten di Rotterdam ed aver seguito il progetto di ampliamento del centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato dal concept design alla fase costruttiva; vanta origini sannite, sangiorgesi per la precisione. Siamo di fronte ad un caso di “cervello in fuga”? Ce lo racconterà lui stesso.

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