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21 aprile 2012

We Mean Business: più erasmus per tutti!

“We Mean Business”: questa la nuova campagna lanciata questa settimana da Androulla Vassiliou, Commissario all’Istruzione, alla cultura, al multilinguismo e alla gioventù .

 “We mean business sosterrà gli sforzi degli Stati Membri dell’Ue per combattere la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto livelli inaccettabili in

Europa. In particolare, vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore dei tirocini internazionali che possono migliorare le competenze linguistiche e aiutare chi li svolge ad essere più sicuro di sè. I nostri studi dimostrano che i datori di lavoro apprezzano sempre di più queste competenze”. Queste le parole di Vassiliou, parole che racchiundono un grande significato, ossia quello di avvalorare sempre di più lo scambio e la multiculturalità al fine di rendere il mondo sempre più interconnesso.

I programmi Erasmus e Leonardo Da vinci si propongono come fautori di nuove figure giovanili, dinamiche e aperte, che conoscono le lingue e il mondo. Flessibilità e elasticità dunque le parole d’ordine : i confini del mercato del lavoro si fanno sempre più labili.

Forse neanche le impresead oggi, si rendono effettivamente conto di quanto questi programmi possano avvalorare la figura di un futuro lavoratore che muove i primi passi sul campo: We Mean Business si prefigge anche questo scopo.

La cercata presa di coscienza e consapevolezza del valore aggiunto che un soggiorno all’estero, che sia di studi o di stage, può apportare, è testimoniata dal fatto che nel 2012/2013 saranno addirittura 280mila i tirocini che la Commissione Europea finanzierà attraverso i programmi Erasmus e Leonardo da Vinci.

Partiamo e scopriamo. I giovani italiani hanno bisogno proprio di questo, e anche le imprese hanno sempre più necessita di assumere persone che vantano esperienze di questa tipologia. Quindi, più erasmus per tutti!

 

 

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