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23 aprile 2012

Wu Ming a Reggio Emilia

Wu Ming, la più originale esperienza di scrittura contemporanea del nostro Paese, il collettivo di scrittori divenuto famoso sulle scene culturali dal 2000, sarà ospite dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, dove parteciperà ad una iniziativa dal titolo “Wu Ming 1 Storia, Narrazioni e Sguardi decentrati. A partire dalla scrittura del nuovo romanzo…” in programma giovedì 26 aprile 2012, alle ore 16.00, presso l’Aula 8 del Complesso universitario Zucchi (viale Allegri, 9) a Reggio Emilia.

Il singolare incontro si terrà nell’ambito del corso di Storia Contemporanea della Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia.

Wu Ming, letteralmente “senza nome”, indica un nucleo di autori – attualmente 4 – di numerose opere collettive e soliste, tradotte e pubblicate in molti paesi, che hanno innescato una vasta discussione non solo tra scrittori e critici letterari, ma soprattutto tra scrittori ed una attenta comunità di lettori. La scelta del nome è stato un omaggio ai dissidenti cinesi e al contempo una critica al modello dello scrittore–divo. Il gruppo infatti ha scelto di disertare la tv e di bandire le foto “in posa” mentre si muove, senza sosta, in rete ed è presente in carne ed ossa a centinaia di iniziative culturali.

 

“Con questa iniziativa – afferma il prof. Andrea Rapini, docente di Storia Contemporanea all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – intendiamo da una parte offrire agli studenti un esempio di come ci si possa dedicare con successo alla produzione culturale al termine degli studi; dall’altro vogliamo coinvolgere anche un pubblico più ampio per riflettere su una costellazione di temi di grande attualità, tra cui: quale rapporto c’è tra la narrazione storica e la narrazione di finzione; quale può essere la funzione liberatrice della narrazione; se e come la narrazione possa fabbricare, oltre ai miti, la realtà stessa; cosa c’entra la letteratura con la politica; in che modo la letteratura può contribuire a smontare gli stereotipi dominanti sull’identità degli italiani. Partendo microscopicamente dal laboratorio di scrittura di Wu Ming 1, affronteremo questi temi ed altre suggestioni, con uno scrittore che non si considera uno sregolato genio creatore al di fuori del mondo, ma un uomo nel mondo che crea storie per trasformarlo”.

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