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4 Maggio 2012

9 maggio: buon compleanno, Unione Europea

 

Oggi, 4 maggio alle 12.30, presso la sala delle Bandiere nel Campidoglio capitolino, si è svolta la cerimonia di presentazione della Festa dell’Europa, che arricchirà di eventi, spettacoli, concerti le più importanti città europee, fino al 19 maggio.

Come nasce la Festa dell’Europa?

Il 9 maggio 1950 il deputato francese Robert Schuman, insieme al consigliere Jean Monnet, presentò un documento importantissimo per gli sviluppi politici dell’Europa, noto come “Dichiarazione Schuman”. Tale documento nasceva dal sentire comune che era giunto il momento di fare dei passi in avanti verso la creazione di una federazione europea, per mantenere salde e pacifiche le relazioni tra gli Stati europei. Con lo scopo di dare inizio a una comunità del carbone e dell’acciaio tra Francia, Germania Ovest e altri Paesi interessati – quindi partendo dalla comunione delle proprie risorse energetiche – la Dichiarazione Schuman portò alla costituzione della CECA, considerata il punto di partenza per la nascita dell’Unione Europea. Così è enunciato tra le prime righe del documento:

«La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano. […] Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace».

Dal 1985, a seguito di un incontro tra i Capi di Stato e di Governo dell’UE, il 9 maggio si ricordano i natali dell’Unione Europea, attraverso una rassegna di eventi e l’istituzione della Giornata dell’Europa.

Da allora molte cose sono cambiate, soprattutto in positivo. Almeno in apparenza, non solo vi sono stati vantaggi economici – discutibili, senza dubbio, gli effetti della moneta unica – ma anche e soprattutto positive integrazioni sociali, che hanno rappresentato un grande passo in avanti per la storia, considerate le vicende prebelliche.

Quello che si spera, motivo per il quale tale giornata fu istituita, è un ulteriore avvicinamento tra i popoli delle Nazioni europee. L’augurio, inoltre, non può che essere un immediato potenziamento dei legami politici tra i 27 Paesi membri dell’UE, in tempo di crisi vacillanti oltremisura.

In molte città europee, quindi, il 9 maggio si celebrerà la Giornata dell’Europa. A Roma, per esempio, è atteso il concerto del maestro Uto Ughi con l’orchestra de “I filarmonici di Roma” in piazza Campidoglio la sera dell’8 maggio. Proprio Uto Ughi ha approfittato dell’occasione per esprimersi in toni aspri contro i Governi che trascurano la cultura, prezioso elemento che – la storia dimostra – riesce a essere il collante dei popoli di identità diverse. Su www.roma.repubblica.it, infatti, si può leggere la sua dichiarazione:

«Bisogna investire sulla cultura, l’Italia è stato il faro della civiltà musicale insieme alla Germania. Non solo: in nessun altro paese in Europa c’era un numero così grande di società di concerti, enti culturali, iniziative musicali. Ma tutto questo è stato scandalosamente lasciato cadere dai politici che della cultura se ne sono infischiati».

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