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16 Maggio 2012

Alice in wonderland al MART di Rovereto. Quando l’arte incontra la letteratura

Una mostra singolare e accattivante su Alice nel paese delle meraviglie, uno dei libri più celebri dell’Inghilterra vittoriana, è aperta fino al 3 giugno 2012 
Al Mart di Rovereto. Organizzata in collaborazione con la Tate Liverpool e la Kunsthalle Hamburg, Alice in wonderland è curata da Christoph Benjamin Schulz e Gavin Delahunty.

Il rapporto tra arte e letteratura è al centro delle opere esposte, ispirate ai racconti di Lewis Carroll (Charles Lutwidge Dodgson) Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio. Accanto alle illustrazioni originali di John Tenniel per la prima edizione di Alice’s Adventures in Wonderland, pubblicata a Londra nel 1865, compaiono una riproduzione del manoscritto originale con i disegni autografi di Lewis Carroll (l’originale è custodito nella British Library di Londra) e una pellicola del 1903. Seguono opere dei pittori preraffaelliti Dante Gabriele Rossetti e Sir John Everett Millais e fotografie dello stesso Carroll, autore di numerosi ritratti della piccola Alice Liddell, cui il celebre racconto è ispirato e dedicato.

L’influenza che Alice nel paese delle meraviglia ha sulle arti visive oltrepassa il XIX secolo per giungere ai Surrealisti: nella mostra sono presenti opere di Salvador Dalí, Max Ernst e Dorothea Tanning, e un singolare film di René Magritte del 1957. Ancor più pregante è il rapporto con i surrealisti inglesi come Paul Nash, Roland Penrose e altri soprannominati “figli di Alice”.

Se l’attrazione per un mondo irreale in cui la fantasia ha libero sfogo è uno dei motivi che attrae maggiormente l’attenzione dei Surrealisti verso Alice, l’esplorazione della relazione tra realtà e percezione è fra gli elementi più stimolanti per l’arte concettuale tra gli anni Sessanta e Settanta ed è rintracciabile nei lavori di Joseph Kossuth, Adrian Piper, Marcel Broodthaers e altri. Anche negli ultimi anni numerosi artisti si sono confrontati con tematiche connesse all’opera di Carroll: il rapporto tra lingua, oggetti e significato, tra parola scritta e interpretazione visiva, tra realtà e finzione. Ne sono testimonianza le fotografie di Francesca Woodman e Anna Gaskell e il doppio video di Douglas Gordon Through a Looking Glass (1999).

Il fascino che Alice nel paese delle meraviglie ha esercitato sull’arte nel corso di due secoli testimonia la straordinaria attualità di un’opera che non finisce mai di appassionare adulti e bambini e di sollecitare nuove interpretazioni e rielaborazioni.

 

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