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31 maggio 2012

Basta distrazioni, ora ci pensa il robot anche agli studenti

Basta distrazioni grazie ai robot
Basta distrazioni grazie ai robot

Basta distrazioni grazie ai robot

Niente più sonnellini, sbadigli o messaggini al cellulare, da oggi gli insegnanti non saranno più soli, insomma basta distrazioni!

Infatti, grazie ad un gruppo di ricercatori del Winsconsin, è stata creata una macchina in grado di controllare l’attenzione della classe. Si tratta di un vero e proprio robot che tramite l’esame delle pupille è in grado di individuare gli studenti distratti. Una vera e propria rivoluzione in campo scolastico basata sulla conoscenza di automazione dei ricercatori statunitensi, che hanno messo a punto un vero e proprio sistema robotico, un tutoring intelligente che sosterrà gli insegnanti nell’arduo compito di spiegare, richiamare e farsi comprendere dai ragazzi.

Il robot potrebbe risultare indispensabile ancor di più per le lezioni online e i corsi di formazione telematici, un vero metodo innovativo per migliorare quindi l’apprendimento online, corsi in cui a differenza dell’aula, fino ad oggi è impossibile controllare l’apprendimento degli alunni.

Alla macchina, basta guardare negli occhi i ragazzi per capire se stanno realmente seguendo la lezione e quanto è alto il loro grado di interesse, il robot monitora il livello di concentrazione degli studenti tramite un sensore elettronico che traccia il movimento e le dimensioni della pupilla. Inoltre è “addestrato” per poter riconquistare l’attenzione sfruttando le tecniche dei docenti in carne ed ossa, ovvero mimandoli nei gesti e nei toni di voce degli insegnanti presenti.

Un’utopia? Assolutamente no, come ha dimostrato l’esperimento della macchina, quanto affermato è tutto vero. Durante una spiegazione telematica infatti, il robot è stato non solo capace di gesticolare e di compiere delle variazioni nella voce, ma è stato capace di individuare il momento in cui è avvenuto il calo d’attenzione e in seguito è stato possibile misurare quante informazioni erano state apprese dagli studenti. Coloro che avevano ricevuto la lezione dal robot che usava gesti e cambi di tonalità ricordavano più informazioni rispetto a chi aveva assistito alla lezione senza il supporto del tutor.

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