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30 maggio 2012

Berlusconi in una teca: “Il sogno degli italiani” in un’opera d’arte

Antonio Garrullo e Mario Ottocento tornano a far parlare di sé. I due artisti, la prima coppia omosessuale italiana a sposarsi nel 2002 in Olanda, hanno esposto la loro ultima opera al secondo piano di Palazzo Ferrajoli a Roma, a fianco di Palazzo Chigi.

Dentro una teca si può osservare chiaramente la figura di Silvio Berlusconi, morto, ma con ancora indosso tutti i particolari che lo hanno sempre contraddistinto (nel bene e nel male): il doppio petto, camicia di ordinanza, cravatta slacciata, pantofole di Mickey Mouse, pantaloni slacciati e il suo sorriso che da sempre ha invaso cartelloni e televisioni.

La testa, reclinata ironicamente verso sinistra, volge lo sguardo sognante proprio verso Palazzo Chigi, luogo che, fino a pochi mesi fa, era il suo regno. La statua, fatta di resina e di stoffa (utilizzata per i capelli) è un chiaro simbolo, una chiara metafora e lo si intuisce anche dal titolo dell’opera: Il sogno degli Italiani.

C’è chi parla di neorealismo, chi non riesce a trattenere le risate parlando di quest’opera e chi parla di stravaganza per poter far parlare di sé.

I due artisti spiegano: “Abbiamo voluto, tra le altre cose, reclinare la testa verso sinistra: un contrappasso per la sua avversione verso la politica progressista, da lui sempre indicata come comunista tout court.”

Marcello Veneziani, editorialista del Giornale e commentatore Rai è sicuro: “Pure i pantaloni slacciati fanno parte del realismo. Mi sembra che questi autori abbiano fatto una fotografia, senza alcuna interpretazione della realtà. L’arte di solito fa esattamente il contrario, ma in questo ci troviamo davanti a un’opera che ricorda l’arte neorealista dei Paesi Socialisti.”

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