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30 maggio 2012

Controlli casuali per ridurre gli incidenti sul lavoro

 

In Italia gli incidenti sul lavoro sono causa ogni anno di innumerevoli morti e feriti. Secondo i dati ufficiali forniti dall’ INAIL le mortisebbene in calo, sono state 930 e le denunce complessive per infortuni pervenute all’ istituto sono state 726 mila solo nel 2011. Si continua di conseguenza a discutere della necessità di aumentare i controlli e render più rigide le norme di sicurezza.

Uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato su “Science” dimostra che le ispezioni casuali da parte degli organi statali riducono sensibilmente il numero di morti e di infortuni sul luogo di lavoro.

La ricerca dal titolo abbastanza esplicativo “Randomized Government Safety Inspections Reduce Worker Injuries with No Detectable Job Loss” ha confrontato 409 aziende californiane ispezionate in modo casuale con altre 409 aziende passibili di ispezione ma non controllate.

I risultati dimostrano che i datori di lavoro delle aziende ispezionate a caso hanno ottenuto un calo del 9,4% nel tasso di infortuni e una riduzione del 26% dei costi per spese mediche senza aver subito ripercussioni negative sull’ azienda a livello di profitti e sul tasso occupazionale. 

In Italia gli enti preposti all’ ispezione ed alla vigilanza sono molteplici: Ispettorato del lavoro (oggi Servizio Ispezione del Lavoro delle Direzioni Provinciali del Lavoro), I.N.P.S., I.N.A.I.L., E.N.P.A.L.S., “Comando Carabinieri per la tutela del lavoro”. Nell’ elenco dobbiamo includere l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza per quanto riguarda il lavoro nero o irregolare.

Aggiungere nuovi organi di controllo non sempre assicura risultati positivi come il numero, comunque, alto di incidenti indica. Forse lo studio proposto ed altri del genere potrebbero fornire nuovi e più efficienti strumenti per migliorare i metodi di controllo e garantire una maggiore sicurezza dei lavoratori.

 

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