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24 Maggio 2012

“Corridoio 1 Berlino-Palermo”: un appello alla deputazione politica.

Un appello alla deputazione politica – impegnata negli enti locali, al Parlamento e in Europa – affinché non si adottino decisioni che potrebbero condizionare duramente, in negativo, lo sviluppo ed il rilancio economico della provincia di Salerno, della Calabria e della Sicilia. È l’iniziativa urgente che ha deciso di adottare ANCE Salerno, indirizzando una lettera a tutti i politici salernitani, a seguito delle voci, sempre più insistenti, volte a modificare l’asse infrastrutturale europeo “Corridoio 1 Berlino-Palermo” a vantaggio di un nuovo tracciato che, anziché partire da Berlino, dovrebbe avere inizio da Helsinki e svilupparsi lungo l’Europa con arrivo a La Valletta (Malta). In Italia il nuovo percorso, anziché attraversare le Basilicata, Calabria e Sicilia per poi raggiungere Malta, sembrerebbe invece interrompersi all’altezza di Napoli per deviare verso Bari.

«Se dovesse passare questo nuovo tracciato – commenta il presidente di ANCE Salerno, Antonio Lombardisi perpetrerebbe un danno gravissimo per tutte le aree geografiche a sud di Napoli, a partire proprio dalla provincia di Salerno. Fermare l’alta velocità nel capoluogo di regione equivale a stroncare, probabilmente in maniera definitiva, nuove opportunità di traffico e di collegamenti col resto d’Europa per l’intero territorio provinciale e per buona parte del Mezzogiorno. Un vero e proprio ritorno al passato destinato ad acuire le già insostenibili deficienze infrastrutturali. È necessario quindi che tutti, ad ogni livello politico, istituzionale, associativo, sindacale, si mobilitino per contestare questa scelta in ogni sede».

ANCE Salerno ha stilato una prima stima dei potenziali danni che ne deriverebbero per il Mezzogiorno: per realizzare 400 km di alta velocità da Napoli a Palermo sono necessari investimenti per circa 10 miliardi di euro, con una occupazione (tra diretta e indotto) di oltre 500.000 operai. «La sola attuazione del programma comunitario per la realizzazione del Corridoio 1 nel suo tracciato originario – aggiunge Lombardiconsentirebbe di compensare ampiamente la perdita di occupazione (300.000 unità) che abbiamo registrato nel comparto dall’inizio della crisi, nel 2008. Senza considerare le enormi potenzialità che si schiuderebbero per il territorio in conseguenza della migliore, più efficiente e rapida mobilità delle persone e delle merci».

Il Corridoio 1 Berlino-Palermo è il frutto del lavoro del Gruppo di alto livello istituto tra il 2002 e il 2003 dalla Commissione europea e che ha identificato una lista di progetti importanti per la coesione territoriale, economica e sociale. Connette importanti nodi europei lungo la direttrice Nord-Sud ed assume un ruolo fondamentale per le comunicazioni con l’Europa centrale ed orientale, intersecando il Corridoio 5 Lisbona-Kiev.

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