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16 Maggio 2012

E’ morto Carlos Fuentes, “orgoglio della letteratura messicana”

Città del Messico: all’età di 83 anni si è spento Carlos Fuentes, uno dei più grandi scrittori messicani di tutti i tempi, premio Nobel con “La morte di Artemio Cruz” e “Terra nostra”, il noto letterato ha pubblicato nell’arco della sua lunga carriera letteraria più di 40 opere tra romanzi e saggi, ha vinto diverse onirificenze, tra le più importanti ricordiamo il “Premio Cervantes” nel 1987, il premio Grinzane Cavour” nel 1994 e il “Premio letterario Giuseppe Acerbi” con il romanzo “Gli anni con Laura Diaz” (suo ultimo romanzo) edito nel 1999.

Fuentes nasce l’11 Novembre del 1928 a Panama e viaggia per lungo tempo in compagnia del padre (un funzionario del corpo diplomatico messicano) in molti paesi dell’america latina e negli U.S.A.  Ama profondamente (il Messico) il suo paese e la letteratura tanto che all’età di 16 anni scrive come giornalista presso il quotidiano “Hoy”, si appassiona molto alla lettura di “Edmondo de Amicis” ed “Emilio Salgari” da cui ne trae ispirazione. Nel corso degli anni ’50 si sposta in Europa, e dopo aver pubblicato i suoi primi racconti dal titolo “Los dìas enmascarados”, si ritrova a seguire le orme del padre assumendo la carica di ambasciatore presso Parigi  dal 1972 al 1978.

La sua grande passione resta scrivere romanzi, ricordiamo in modo particolare “La morte di Artemio Cruz” dove racconta le disillusioni del suo paese che nell’arco del tempo va perdendo le sue radici culturali, ma è lui stesso a ridestare interesse per la lettura e la cultura tra la gente, come fecero altri grandi scrittori: Gabriel Garcìa Màrquez, Mario VargasLlosa e Julio Cortàzar.

La notizia della sua scomparsa giunge dall’ospedale Angles da Pedregal (dove tenuto in cura), e si diffonde  tra la gente e per strada quasi come un ritorno al passato, quando senza l’ausilio dei media  e del Web si scrivevano interi romanzi con carta e penna. Poi l’annuncio della sua scomparsa viene confermato dal presidente messicano “Felipe Calderon” profondamente affranto dalla perdita di un amico. Il mondo letterario mondiale ma sopratutto gli amici di Carlos Fuentes piangono una grande perdita, ma la sua letteratura non muore mai restando testimonianza della storia del suo paese.

 

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