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27 Maggio 2012

Ecosistemi minacciati dalla luce artificiale

Spesso, noi esseri umani abbiamo sviluppato tecnologie che ci consentono di condurre al meglio la nostra esistenza senza tenere in considerazione l’impatto che queste innovazioni avrebbero avuto sull’ambiente e sulle altre specie animali. Così facendo abbiamo radicalmente cambiato i connotati del nostro pianeta, rendendolo sì maggiormente adatto alle nostre esigenze, ma producendo, contestualmente, una serie di trasformazioni inattese che hanno coinvolto le altre forme di vita che lo abitano e che potrebbero, in futuro, coinvolgere anche la nostra specie.

Una innovazione che, a partire dalla prima metà del diciannovesimo secolo, ha migliorato sotto diversi aspetti la vita dell’uomo, è l’illuminazione artificiale pubblica. Anche questo sviluppo tecnologico, che continua a evolversi grazie ai progressi tecnologici interni e ad una continua diffusione sul territorio (ad oggi, risulta che le luci e i lampioni stradali presenti sul pianeta, aumentino del 6% all’anno, grazie ai processi di urbanizzazione), purtroppo, sta avendo delle conseguenze negative su alcune specie animali.

Alcuni studi, in passato, hanno individuato che l’illuminazione artificiale ha serie ripercussioni sulla vita di singoli insetti e invertebrati, sulla loro attività riproduttiva e sulla loro sopravvivenza. Una recente ricerca condotta dagli studiosi dell’Università di Exeter (Inghilterra, Cornovaglia), attraverso una serie di indagini nella città di Helston (che si trova a circa 140 chilometri dall’Ateneo), è giunta alla conclusione che l’illuminazione artificiale non altererebbe esclusivamente il comportamento di alcuni di questi animali. La luce dei lampioni, avrebbe considerevoli ripercussioni sulla struttura e sulla funzione di alcuni ecosistemi.

Secondo gli autori dello studio, l’analisi degli effetti che l’illuminazione artificiale ha sugli equilibri di alcuni ecosistemi dovrebbe proseguire, per individuare l’entità dei danni e individuare delle strategie che possano consentirci di fronteggiarli.

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