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21 Maggio 2012

Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada: “Impossible Conversation”

 E’ stata inaugurata  il 10 maggio 2012, ed è  aperta al pubblico fino al 19 agosto 2012, presso The Metropolitan Museum of Art di New York, la  “Conversazione Impossibile” tra Elsa Schiaparelli  e Miuccia Prada, donne di periodi storici diversi, ma con uno spropositato gusto per l’estetica, per la cultura e promotrici concrete dell’emancipazione femminile.

La Schiaparelli nasce ad inizio secolo (come diceva lei, nel 1890); impegnata nel sociale, soprattutto verso i bambini orfani; il suo amore per l’arte le fece incrociare nel suo percorso, per tutto il mondo, gli artisti dell’avanguardia dadaista, come Man Ray, Alfred Stieglitz e Marcel Duchamp, con cui collaborò nelle sue collezioni. Successivamente si fece “influenzare” dal surrealismo, Salvator DalìJean Cocteau, che “disegnarono” per lei. Propone una donna emancipata, diversa, indipendente ed a tratti “futurista” per il periodo. Anticipando i tempi, Elsa aveva anche capito che la sfilata “è una vetrina, uno spettacolo per i compratori, ma che la vera moda si faceva con il pronto da mettere” (pret à porter).

Miuccia Prada, nasce nel 1950, e negli anni ’70 scende in piazza per i diritti delle donne e si iscrive al Partito Comunista Italiano. Rilevata nel ’78  l’azienda fondata dal nonno, Mario, “sostiene l’estetica in un equilibrio tra rottura e classicismo e porta avanti un discorso che volgarmente chiamiamo moda”. La donna che propone è lineare, sobria, nulla da invidiare ad un uomo. Nel 1992 nacque la linea Miu Miu, sofisticata e molto egocentrica rispetto alla prima linea del marchio.

La mostra mette a confronto le due più grandi creative italiane, e lo fa proprio tramite una conversazione impossibile, un botta e risposta su divergenze e uguaglianze di pensiero e stile: la discussione è ispirata alle vignette pubblicate da Vanity Fair negli anni ’30. Nel museo di Manhattan l’allestimento scenico e la direzione creativa è di Buz Luhrmann, regista di Moulin Rouge. La Schiaparelli è interpretata dall’attrice Judy Davis. Oltre alla conversazione al MET,  saranno esposti 90 abiti, dal 1930 al 1950 abiti e accessori della Schiaparelli e dal 1980 ad oggi di Prada

Curatori dell’evento, i galleristi  Harold Koda e Andrew Bolton, gli stessi che hanno avuto enorme successo per la mostra di Alexander McQueen.

I temi delle conversazioni sono molteplici ed interessanti, per chi prevede un viaggetto nella “Grande Mela”, potrebbe essere una tappa interessante visitare questa mostra, anche come una questione di orgoglio nazionalista. Un anticipo? Eccolo: http://www.youtube.com/watch?v=MfCXcbXuw4A

 

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