• Google+
  • Commenta
2 Maggio 2012

Gli omega-3 riducono i danni causati dal fumo

L’assunzione di grassi essenziale omega-3 può ridurre i danni fisici causati dal fumo di sigarette.

A rilevarlo è uno studio condotto dai ricercatori greci della Scuola di Medicina di Atene coordinati dal dottor Gerasimos Siasos.

Esposto durante il Congresso Mondiale di Cardiologia tenutosi a Dubai dal 18 al 21 Aprile, lo studio mostra i benefici effetti degli omega-3 su un gruppo di fumatori.

Gli omega- 3 sono degli acidi grassi presenti soprattutto nei pesci azzurri (tonno, salmone, sgombro, sardine, anguilla) ma anche in alcuni tipi di oli (colza, noce); Molteplici sono gli effetti benefici che l’assunzione di queste sostanze apporterebbe al nostro organismo, dalla riduzione del 40% dei trigliceridi al miglioramento della memoria, dell’apprendimento e della concentrazione; dal rinforzo del sistema immunitario alla riduzione del rischio d’infarto; dall’abbassamento del colesterolo totale al mantenimento di una pelle giovane ed elastica.

Autentici toccasana insomma, ma per loro, nessuna correlazione con il fumo di sigaretta; non fino adesso almeno.

I ricercatori di Atene, infatti, sono stati in grado di mostrare una stretta correlazione tra assunzione di omega-3 e riduzione dei danni provocati dal fumo in gruppo di fumatori.

I volontari hanno assunto 2g al giorno di acidi grassi omega-3 per un periodo di quattro settimane riportando un significativo miglioramento nel sistema cardiovascolare; risultato più interessante, la riduzione di danni acuti indotti dal fumo alle proprietà elastiche vascolari.

«Questi risultati suggeriscono che gli acidi grassi omega-3 inibiscono gli effetti negativi del fumo sulla funzione arteriosa, che è un indipendente marcatore prognostico di rischio cardiovascolare –spiega il dottor Siasos.

I risultati della ricerca però, non sono di certo un invito a fumare, semmai un invito, per fumatori e non,  ad includere nella propria dieta omega-3, come raccomandato dalla American Heart Association.

Google+
© Riproduzione Riservata