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29 maggio 2012

I Guidobono tornano a Torino

Apre oggi a Palazzo Madama a Torino una mostra dedicata integralmente ai fratelli Guidobono, dal titolo Favole e Magie. 

Originari di Savona, arrivarono a Torino al seguito del padre ceramista,Bartolomeo, il più anziano dei fratelli, esordisce con un primo soggiorno Torinese,intorno al 1685 ed un secondo più fruttifero tra il 1702 ed il 1709, a cui è dedicata la prima sala espositiva; ed il fratello Domenico vera sorpresa dell’esposizione esposto nella sala successiva.

Alla morte del fratello maggiore Bartolomeo, Domenico può finalmente comparire pittoricamente non più come mano realizzatrice di fiori e frutti nei quadri del fratello, ma come pittore autonomo, ed è lui l’indiscusso protagonista della decorazione delle sale del Primo Piano di Palazzo Madama.

Domenico Guidobono gode di molto successo nel panorama pittorico caratterizzato dell’anarchia di quei tempi, panorama che non presenta esponenti di spicco ma da molti pittori che si contendono le commissioni, fino all’arrivo di Filippo Juvarra che oscura la fortuna ed il nome di molti artisti tra cui Domenico, che ritorna a Genova dove continua a dipingere ma in maniera più rigida, stanca, come sofferente a questa messa in ombra.

L’esposizione curata da Mary Newcome Scheleir, Giovanni Romano e Gelsomina Spione, si articola in stanze tematiche incentrare sui due fratelli ma non solo, sono presenti anche incisioni di Rembrant ed una selezione di disegni e bozzetti di Piola e De Ferrari, (gentilmente concessi da Palazzo Rosso a Genova) per illustrare l’origine dei modelli figurativi alla base della pittura genovese del periodo e l’esuberanza progettuale delle decorazioni in relazione ai soffitti affrescati da Domenico Guidobono in Palazzo Madama.

Gli affreschi sono visibili comodamente, grazie a degli specchi posti inclinati a terra che oltre a comporre un’importante tassello della scenografia, già imponente data la sede, mostrano cosa esattamente vada osservato e cosa sia solo complemento.
La mostra già impreziosita delle interessanti pitture dei fratelli Guidobono, risente forse di un percorso espositivo estremamente ricco di per se, la cornice di Palazzo Madama scelta come sede vista la presenza degli affreschi dei due fratelli , distrae data la sua bellezza e ricchezza architettonica e ornamentale pregressa, non chè la già massiccia presenza di opere che non permettono chiaramente di capire cosa faccia parte della mostra e cosa no.

Dopo che ci si è orientati la mostra permette un’interessante e stimolante opportunità di riscoprire due pittori che furono compresenti di grandi artisti, ma ora un poco dimenticati, due pittori che non hanno nulla da invidiare per tecnica e suggestione ai grandi di fine 600 inizio 700.

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