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3 Maggio 2012

I Negramaro al Palalottomatica mandano in visibilio i fans

Un concerto imperdibile quello di ieri sera al Palalottomatica di Roma. Giuliano Sangiorgi e i suoi musicisti non si sono risparmiati davanti ai loro fans scatenatissimi, ma anzi, si sono più volte intrattenuti a dialogare e scherzare con i presenti e non sono mancati nemmeno momenti di riflessione su temi politici e di attualità.

Un live davvero entusiasmante per quella che segna la sesta data romana dei Negramaro  – compreso il Capodanno in piazza – stupiti ed emozionati nel vedere ancora una volta una così vasta affluenza di pubblico. Più di una volta, durante il concerto, il frontman della band pugliese si è fermato a ringraziare la città di Roma per l’accoglienza calorosa e varie volte si è rivolto al pubblico presente, variegato sia per genere che per età, coinvolgendolo nello show, vissuto in una condivisione reciproca dall’inizio alla fine.

Giuliano non solo esortava i ragazzi a saltare, ballare, alzare le mani, tenere il tempo, cantare i ritornelli delle canzoni più famose, come sempre accade nei concerti pop, ma si fermava spesso a guardare i volti di chi era nelle prime file e nel parterre, scherzando con i teleobiettivi dei fotografi e avvicinandosi il più possibile ai fans che gremivano un Palalottomatica strapieno, senza risparmiarsi mai.

Sul palcoscenico, allestito in maniera essenziale per fare spazio agli strumenti della band e per lasciare a Sangiorgi e ai chitarristi la possibilità di muoversi e scatenarsi, anche sfidandosi a colpi di “chitarrate” non sono comunque mancate sorprese ed effetti visivi, creati con giochi di luce psichedelici e grazie a dei multischermi sospesi sulle teste dei cantanti.

Verso le 21.15, poco dopo l’ingresso del pubblico nel Palalottomatica, le prime note scaldano gli animi e la folla entusiasta accoglie con gridi d’esultanza un astronauta che sale sul palco e fa cenno ai presenti di applaudire e scaldarsi.

Inizia così il concerto, durato circa 2 ore e mezza, tra brani tratti dall’ultimo album e canzoni storiche che li hanno cosacrati tra le band contemporanee italiane più amate dell’ultimo decennio. Ad un certo punto, a concludere la prima parte del live, sale sul palco Neri Marcorè, che legge un brano di Italo Calvino, in cui non mancano chiari riferimenti all’attuale situazione politica e di malcontento creato dalla crisi economica e dalla mancanza di lavoro… Su queste parole esplode “Via le mani dagli occhi“.

Più tardi, sui monitor viene simulato uno zapping tra i canali televisivi Rai e Mediaset che, con sarcasmo e provocazioni, Giuliano critica con totale approvazione del pubblico. Ma viene anche riproposto un ricordo dello scomparso regista Mario Monicelli.

Infine, dopo aver terminato il concerto, solo pochissime persone escono dalla sala, mentre la maggioranza richiama a gran voce i Negramaro per un “bis”. Naturalmente i ragazzi non si rispamiano e concedono ai loro fans ben 3 canzoni, tra le più note, come “Nuvole e lenzuola” e “Parlami d’amore” e lo spettacolo termina con Giuliano che saluta la folla continuando a cantare il ritornello a cappella, accompagnando l’uscita del pubblico con la sua voce, dalle quinte del palco. Adrenalina pura.

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