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21 Maggio 2012

Il Wall Street Journal e le 10 professioni più richieste in futuro

Il prestigioso quotidiano internazionale che si occupa di affari e finanza , in Italia le copie edite sono circa 8000, ha diramato in questi giorni una lista delle 10 figure professionali che nel prossimo decennio saranno maggiormente in espansione e retribuite negli USA, anche se, causa globalizzazione, tale riflessione può essere fatta per l’Europa e per i Paesi più industrializzati dell’intero Continente.

I criteri di tale classifica sono stilati in base ai dati presi dal Ministero del Lavoro statunitense riguardanti la crescita, il salario e i posti di lavoro disponibili, senza dimenticare il ricambio generazionale, la nascita di nuove azienda in settori specifici e il naturale invecchiamento del Paese.
Questa la classifica stilata dal Wall Street Journal: igienisti dentali +36%, promotori finanziari +30%, ricercatori di marketing +28%, ingegneri civili e sviluppatori di applicazioni informatiche +24%, analisti di gestione settore business +23%, infermieri +22%, commercialisti-revisori di conti e medici chirurghi +21% e analisti informatici +20%.

Come si nota la fanno da padrone le professioni mediche, relative al naturale prolungarsi  della prospettiva di vita, tutte quelle figure professionali che ruotano intorno al mondo economico e non poteva essere altrimenti, mentre appare scontata la presenza di sviluppatori e analisti informatici.
La classifica del quotidiano statunitense pur rapportabile ad altre nazioni europee e non, tralascia tutte quelle professioni manuali e specificatamente artigianali dove, soprattutto in Italia, sono molto richieste e ben retribuite ma che paradossalmente vengono lasciate vacanti dai giovani disoccupati.
Chissà cosa avrebbe da dire il rivale storico del Wall Street Journal, il Financial Time, a riguardo.

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