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23 Maggio 2012

Inaugurato il 30 maggio dal Rettore Pasquino il “Giardino della legalità Falcone e Borsellino”

Il 30 maggio il Magnifico Rettore, Prof. Raimondo Pasquino,  inaugurerà il ‘Giardino della legalità Falcone e Borsellino’ dedicato alle vittime campane di tutte le mafie. “La legalità non è solamente un principio, è il cemento su cui si regge una comunità democratica”,  sottolinea il Rettore Pasquino che aggiunge: “Ricordando le vittime delle mafie  rinnoviamo quell’impegno che ogni giorno, non solo come istituzioni, ma come cittadini, ciascuno di noi è chiamato a svolgere”.

Con  il ‘Giardino della legalità e delle vittime di tutte le mafie’ si vuole, in questo modo, onorare  gli uomini e le donne della nostra Regione  caduti per mano della Mafia, della ‘Ndrangheta, della Camorra o della Sacra Corona Unita .  A ciascuno di loro sarà dedicato un albero dell’uliveto posto al lato del tunnel stradale  che porta al rettorato.

Don Giuseppe  Diana, Antonio  Esposito Ferraioli, Gennaro Musella e  Marcello Torre  le prime vittime che saranno ricordate.

Alberi, quindi,  intitolati a quanti hanno dato la loro vita per difendere un ideale di giustizia e di legalità, diventano così simbolo di un cambiamento “vivo”; ma, anche,  alberi che servono  a costituire, con la loro collocazione, un atto di amore e di interesse nei confronti della propria città, della propria provincia  e della propria regione.

Vogliamo  dare  la possibilità alle nuove generazioni– dichiara il Rettore Pasquino – di comprendere veramente il senso dell’esistenza di quanti hanno pagato  con la propria vita la lotta contro la mafia; persone che hanno cambiato il modo di pensare di una regione e di  una nazione , diverse oggi, seppur con un percorso lento e ancora in atto”.

A tutti loro va la nostra riconoscenza;  uomini  coraggiosi come i due magistrati, Falcone e Borsellino, assassinati trent’anni fa senza pietà. Di qui l’idea di dedicare a questi corregionali  l’uliveto posto al lato del tunnel stradale  che porta al rettorato.

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