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25 Maggio 2012

La Gloria Italiana nella morsa Europea

 La crisi economica e l’obnubilazione della sovranità statale, continuano a scoraggiare gli italiani. La gloria italiana è nella morsa della crisi europea. C’è chi decide di farla finita, chi sceglie di emigrare e chi, invece, riflette. C’è chi rimpiange la Lira. Chi vorrebbe che l’Italia non fosse mai entrata nel circolo euro. E chi, invece, aborrisce l’Europa, i suoi colori, i suoi principi, la sua importanza.

Pochi, purtroppo, sono quelli che scelgono di riaprire i libri di storia per rispolverare i concetti essenziali, i pilastri, l’architrave della nostra Italia. Molti hanno dimenticato come sia nata l’Italia. Accecati dalle illusioni del consumismo ed irretiti dal frastuono della sabba mediatica, gli italiani non ricordano più le precarie origini del Bel Paese. Al di là del libero arbitrio, dei salti nel buio e delle sagge riflessioni storiche, degno di nota appare il salvifico intervento espletato dai tecnocrati, a cui va, senza ombra di dubbio, il merito di aver attuato misure dolenti ma necessarie ad evitare l’infausto epilogo greco.

Detto questo, la situazione italiana resta ad alto rischio. La fronda è sempre dietro l’angolo. Il terrorismo pure. L’esecrazione dei responsabili della crisi economica, se non accompagnata da una sana riflessione e da un ripristino dello spirito di cooperazione, può essere fine a se stessa.

In questa fase storica, l’Europa ha bisogno di confronti pacifici, non di scontri libertari. Gli europei, per quanto indignati, hanno il diritto di essere resi edotti sugli scenari futuri, di essere tranquillizzati e non raggirati a ritmo di salsa mediatica.

Gli italiani, popolo di poeti cantanti e navigatori, hanno il diritto ed il dovere di riporre fiducia nelle istituzioni nazionali e sopranazionali, continuando ad ossequiare, con dignità ed amore, gli ideali ed i colori propri della Repubblica. Quando le acque si saranno calmate, la nave potrà spiegare le vele e ripartire per un nuovo viaggio. Ma nel frattempo, poiché siamo tutti sulla stessa barca, occorrono premura e buon senso; nulla più.

Veniamo al dunque. Sabato 26 maggio, a Piazza Gramsci, nel Palazzo della Provincia di Frosinone, si svolgerà un importante convegno dal titolo “La natura dell’euro: la pillola rossa o la pillola blu”. Docenti e personalità d’alto calibro, sveleranno le ragioni, le necessità ed i rischi della moneta unica europea, ponendo l’accento sull’importanza della cooperazione in tempo di crisi.

Al convegno parteciperanno in qualità di relatori: Alberto Bagnai, docente di economia politica dell’Università Gabriele D’Annunzio, Stefano D’Andrea, docente di diritto privato dell’Università della Tuscia e Gioele Magaldi, Maestro Venerabile del Grande Oriente d’Italia. Il simposio inizierà alle ore 9,30.

 

 

 

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