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2 Maggio 2012

La regista Roberta Torre lascia Palermo – incontro alla GAM

 Il prossimo 4 maggio, alle ore 21, presso la Galleria d’Arte Moderna di Palermo, è atteso il dibattito Addio cara Palermo?, condotto dal direttore della rivista «21 – arte cultura società», Salvatore Ferlita, in collaborazione con Arsmediterranea.

L’incontro è stato stabilito in conseguenza alla lettera di addio al capoluogo siciliano, scritta dalla regista milanese Roberta Torre, e pubblicata alcune settimane fa sulle maggiori testate nazionali, nella quale esprime una forte acredine nei riguardi della vita culturale siciliana.

L’epistole ha suscitato non poche critiche da parte di coloro i quali, nonostante il disagio e le difficoltà procurati dall’abbandono amministrativo e istituzionale, continuano a perseverare nella lotta quotidiana alla riconquista degli spazi urbani della cultura, trascurati o inaccessibili agli operatori culturali, quindi al pubblico.

Le parole della Torre, rilevano una reale impossibilità degli artisti alla partecipazione attiva e al mantenimento del ruolo e delle attività, in una comunità in cui troppo spesso viene loro negata l’opportunità di esprimersi, e con questa la condizione dell’impiego dei mezzi con cui cavare il proprio pensiero e condividerlo con la cittadinanza.

La lettera ha trovato la risposta del candidato a sindaco Fabrizio Ferrandelli, il quale, nell’esprimere il profondo rammarico per la sua scelta, corredato dalla solita retorica del nostos  e della catabasi, chiede alla regista di non rinunciare all’idea di vivere e condividere la sua esperienza nel capoluogo.

Se da un lato la reazione del candidato può risultare scontata, come da parte di chiunque si trovi a leggere uno scritto ricolmo di sentimenti d’afflizione e malessere in relazione al luogo delle proprie origini, dall’altro non si può certo continuare ad ignorare una situazione di cui certamente Palermo non è la detentrice esclusiva, e il cui “monopolio” non è unicamente meridionale, ma che di certo non favorisce il naturale flusso della creazione artistica e dell’impegno intellettuale nella – e della – collettività.

Il meeting sarà predisposto in concomitanza con l’esposizione delle opere del pittore palermitano Alessandro Bazan, il quale relazionerà nel dibattito insieme allo scultore Michele Canzoneri, allo scrittore Piergiorgio Di Cara, al critico d’arte Francesco Gallo Mazzeo e alla stessa regista Roberta Torre.

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