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16 maggio 2012

Laurea albanese per il Dottor Trota: il tarocco è servito!

Ce l’hanno tutti con me perché sono piccolo e scemo.

Di chi stiamo parlando? Ma di lui, no! Renzo Bossi, in arte “il Trota”. L’uomo che non deve chiedere mai, tanto ci pensa papà (o chi per lui).

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Tv, radio, giornali, web, tutti pazzi per il piccolo Senatur!  Fulgido esempio di padane virtù. Il ritratto, spiccicato, di papà. Precocissimo in tutto! Più in politica (siamo chiari, quella “vitellona” di oggi, tutta bunga bunga, droga e rock ‘n roll) che tra in banchi di scuola, sussurra qualche lingua biforcuta. Ma poco ce ne cale.

Dopotutto non dimentichiamo che stiamo parlando di un uomo d’azione, un tipo senza troppi fronzoli. Uno che ha detto sì all’agone politico (e alla borsetta di papà) e no agli ozi letterari di noi comuni tromboni.

Un diploma chiacchierato, certo, ma sudato (e il papà lo sa) quindi meritato (dice lui, a metà tra lo smargiasso e non si capisce cos’altro).

Perché lui, quando vuole, le cose le fa. E anche quando non vuole.

Tipo laurearsi in Gestione aziendale (in data 29 settembre 2010) presso una università privata albanese, la gloriosissima Kristal di Tirana!

Laurea in un anno, signori (si era diplomato nel 2009). Un record tutto italiano o padano ( a seconda dei gusti).

Dite la verità. Lo sapevate? Oh, niente paura, non è che siete disinformati. È che non lo sapeva manco lui.

A rovinare la sorpresa, infatti, c’hanno pensato questi guastafeste della Guardia di Finanza di Milano, che non avendo niente di meglio da fare che il loro lavoro, si sono presi la briga di ficcare il naso nel vaso di Pandora del Carroccio, portando a galla magagne mai troppo scontate nelle nostra repubblica delle banane.

Parliamo ovviamente della famigerata cartella “The family”, ritrovata nella cassaforte dell’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, nel suo ufficio romano alla Camera.

Insomma la laurea del buon Renzo, sospettano gli inquirenti, sarebbe stata comprata a suon di soldi pubblici. Quelli destinati al Carroccio in qualità di “rimborsi elettorali”.

Intanto il nostro uomo si difende da par suo: “Non sono mai stato in Albania e non parlo quella lingua. Mi dissocio completamente”.

Uomo dissociato, mezzo salvato?

Prima di congedarvi, però, un’ultima chicca: la data di nascita riportata dal diploma malandrino è l‘8 ottobre 1988.

Ma il Trota non era nato l’8 settembre 1988? Ma dico io: dovevate fa’ ‘sto tarocco? Almeno fatelo bene!

Dopotutto so’ pure soldi nostri, eh.

A questo punto c’è da chiedersi cos’altro bolla in quella testa riccioluta…forse forse una carriera musicale?

http://www.youtube.com/watch?v=wBwvNFFtPdg

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