• Google+
  • Commenta
20 Maggio 2012

Le eccezioni che confermano la regola: Susanna Viale in mostra.

 Nel grande disegno delle cose anche l’opera più mediocre ha molta più anima del nostro  giudizio  che la definisce tale.

Non è certo un’affermazione di Wilde, o di un grande aforista ma di un personaggio di un film d’animazione per bambini come Anton Ego, per voi sconosciuto, ma grandissimo critico gastronomico in Ratatuille.

E’ un’affermazione dalla origini povere, che, però, se hai guardato Ratatuille, e se ti  sei vantato almeno una volta nella vita di essere politicamente corretto o anche solo imparziale o democratico ti viene in mente esigendo almeno un’attenzione,  tornando dalla Biblioteca Nazionale di Torino, oggi ( 18 maggio)  il 25 e 26 maggio, il 1, 2 ,8 e 9 giungo in orario 14-19 o 9-13, dov’è in esposizione la mostra  Tarocchi Pscicologici ’’ esposizioni di pittura di Susanna Viale.

L’opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale ?

Probabilmente si, perchè ogni creazione artistica per quanto infruttuosa è sintomo d’impegno e lavoro, probabilmente si perchè pensando che con l’espressione  l’opera più mediocre,  si intenda la sua fattura visibile.

Guardando al passato ci vengono in mente il dipinti di Pollock, il frutto visibile della sua arte non era così facilmente accessibile ai più, anzi non piaceva proprio, e questo giudizio puramente estetico, aveva molta meno anima dell’opera, più complessa delle quattro colate di vernice e bulloni sulla tela, quando il frutto del lavoro di qualcuno contiene troppo da poter essere espresso figurativamente e quindi ciò che si vede, è volutamente enigmatico per rimandare all’invisibile dietro ad esso e il giudizio primo, che giudica la facciata di una casa senza entrarci, diviene quindi nei casi in cui si riferisca a opere concettuali, senz’anima, senza realtà.

Il problema sovviene quando il frutto dell’arte non è volutamente o casualmente non piacevole, il problema è quando la forma, che non rimanda ad una sovrastruttura filosofica o ad un concetto, cosa che la renderebbe giudicabile non esteticamente ma concettualmente, è il fine dell’opera ed anche la sua maggior pecca.

Si rivede nelle opere del primo periodo della Viale, una ripresa della modellazione cromatica dei Foves questo è evidente, e l’uso della pennellata carica ed espressiva si nota non nelle opere esposte alla Biblioteca Nazionale, ma quelle riunite sotto il nome di Cycle of the breakup, e in particolare in Inglobazione, un mezzobusto maschile col capo rivolto al cielo, occhi chiusi, immobile nella stasi della contemplazione di un qualcosa a lui superiore ed estraneo alla tela, affianco a lui due occhi che emergono delle tinte nere dello sfondo bipartito cromaticamente, nero e giallo, che presenta come elemento di passaggio il nudo modellato nelle geometrie di blu e arancio. Le linee amatomiche ricordano quelle di Matisse.

Un’altro interessante episodio pittorico di Susanna Viale emerge alcuni anni dopo racchiuso nel progetto Antropology, dal titolo Mietitura. Molti quadri famosi riportano la struttura compositiva di quest’opera che presenta il tipo scenario campestre con quattro figure a lavoro in una spianata di spumeggiante grano, che appare viva e piegata dal vento, come il cielo sopra ad essa, con nuvole come schizzi di colore che rendono l’effetto in maniera egregia.

Ma le eccezioni, come quelle citate,  si dice che confermino la regola,  visibile a tutti fino al 9 giugno,  della Viale.

Bisogna riconoscere l’impegno, e l’energia che caratterizzano le sue opere, e comunque la volontà di mettersi in gioco, l’intera mostra  che a partire da oggi sarà in esposizione, non è finanziata da fondi pubblici, è l’artista stessa insieme a Maurizio Cusani autore del libro Tarocchi pscicologici ’’ il cui volume è affiancato dai tarocchi dell’artista, che li hanno ‘’tirati fuori’’ , mettendosi in gioco, proponendosi, cercando il confronto.

Confronto che però, almeno a mia giudizio, per quanto riguarda l’opera della Viale, non può essere definito positivo, anzi.

Google+
© Riproduzione Riservata