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18 Maggio 2012

Lo studio della memoria umana in una prospettiva interdisciplinare

La memoria contribuisce alla costruzione della nostra identità, tanto sul piano individuale, quanto su quello sociale, binomio in cui essa agisce sia come fattore di individuazione, sia di omologazione e appartenenza a una collettività. La definizione di memoria racchiude un’estrema complessità oltre che una profonda vocazione sistemica, in quanto rimanda immediatamente agli archivi di sensazioni, immagini, e nozioni che ci accompagnano e si accumulano, ma che inevitabilmente si perdono nel corso della nostra esistenza.

Proprio di memoria e dello stato di avanzamento del suo studio, si parlerà nelle due giornate interdisciplinari di Bioetica, con un convegno dal titolo “La memoria e le memorie” organizzato da Bios & Law, il centro interdisciplinare di ricerca avanzata in Biomedicina e Biodiritto, in collaborazione con l’Università di Catania e la Fondazione mediterranea “Morgagni per lo sviluppo delle Tecnologie in Medicina e Chirurgia”, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici chirurgici e odontoiatri della Provincia di Catania e con l’adesione del presidente della Repubblica.

Il convegno si svolgerà venerdì 18 e sabato 19 maggio a partire dalle 10, nei locali del Palazzo centrale dell’Ateneo catanese. Gli organizzatori, come tradizione delle iniziative scientifiche promosse da Bios & Law, hanno riunito studiosi di discipline diverse, per sviluppare un percorso complesso e di confine sulla memoria, fra psichiatria, neuroscienze, epigenetica, filosofia, diritto. Un confine tra la memoria collettiva e uno spazio aperto libero da condizionamenti, dove le nostre scelte assumono valore e significato, e uno spazio intimo, che racconta la storia di ciascuno: la memoria individuale. Le diverse voci che si susseguiranno tenteranno così di seguire percorsi che, pur nell’autonomia delle singole scienze, vadano verso una sintesi metodologicamente avanzata fra queste diverse ma speculari percezioni della memoria.

La prima sessione del simposio sarà presieduta dal prof. Giovanni Di Rosa, ordinario di Diritto privato dell’Università di Catania. Dopo gli indirizzi di saluto del rettore Antonino Recca, del prof. Salvatore Castorina, presidente della Fondazione Morgagni e del prof. Salvo Randazzo, presidente di Bios&Law, avrà luogo la prolusione del prof. Giovanni Biggio, ordinario di Neuropsicofarmacologia nell’Università di Cagliari, dal titolo “Meccanismi neurobiologici dell’apprendimento”.

La seconda sessione del convegno si svolgerà sempre venerdì 18 nei locali della facoltà di Giurisprudenza di Catania, a partire dalle 15.30. A presiedere i lavori sarà il prof. Roberto Pennisi, direttore del dipartimento Seminario giuridico di Catania. Interverranno il prof. Paolo Arena, associato di Automatica a Catania (“Memoria e apprendimento: dalla biologia alla bio-robotica”), il prof. Daniele Condorelli, ordinario di Biochimica sempre a Catania, il prof. Franciszeck Longchanps de Berier, docente di Diritto romano all’Università Jagellonica di Cracovia (“La memoria collettiva nella tradizione giuridica europea: oltre i problemi bioetici”), il prof. Emilio Castorina, ordinario di Diritto costituzionale nell’Ateneo catanese e il prof. Randazzo.

Il giorno successivo, sabato 19 maggio, nell’aula magna della facoltà di Medicina e Chirurgia della Cittadella universitaria, a partire dalle 9.30, avrà luogo la terza e ultima sessione del convegno. A presiedere il lavori sarà il preside della facoltà di Medicina e Chirurgia Francesco Basile. Sono previste le relazioni del prof. Paolo Cappellini, preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze (“La distopia permanente: società postmortale e derive biogiuridiche”), del prof. Salvatore Amato ordinario di Filosofia del Diritto a Catania e componente del Comitato nazionale per la Bioetica, del dott. Sebastiano Cavallaro, dirigente di ricerca del Cnr Catania (“Geni e memoria”) e di Antonella Agodi e Vittorio Calabrese, rispettivamente associato di Igiene generale e applicata e ordinario di Biochimica clinica nell’Ateneo catanese. Il prof. Eugenio Aguglia, ordinario di Psichiatria a Catania, traccerà le conclusioni della due giorni.

 

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