“Menzogna e politica”, il ciclo di conferenze all’Orientale

Redazione Controcampus 2 Maggio 2012

Sta avviandosi alla sua conclusione il seminario su Menzogna e Politica, ciclo di conferenze a tema  curato dalla professoressa Rossella Bonito Oliva e articolato in sette appuntamenti con la presenza di studiosi e professori dell'Università degli Studi di Napoli l'Orientale.

seminario_menzogna_e_politica_locandinaSta avviandosi alla sua conclusione il seminario su Menzogna e Politica, ciclo di conferenze a tema  curato dalla professoressa Rossella Bonito Oliva e articolato in sette appuntamenti con la presenza di studiosi e professori dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale. Un’occasione per  chiarire i vari aspetti sociologici e politici della menzogna appunto in politica, dalle sue origini ai giorni nostri, con una profonda analisi sul lessico e le immagini utilizzate dai media e non solo. Una riflessione che parte dagli scritti di grandi filosofi come Hannah Arendt, e che trova tuttavia inaspettate radici nella razionalità del mondo greco antico

UN SEMINARIO PER COMPRENDERE IL BINOMIO MENZOGNA E POLITICA. Dal mese di marzo 2012 a quello di maggio il Dipartimento di scienze umane e sociali presso l’Università degli studi di Napoli l’Orientale sotto la direzione della professoressa Rossella Bonito Oliva ha promosso una serie di conferenze mirate a sviluppare il tema della menzogna in politica. Nei vari appuntamenti si sono avvicendati docenti della materia, ma anche esperti in linguistica e filosofia, cercando di dipanare il lungo filo rosso che lega indissolubilmente pensiero filosofico e politico, con uno sguardo sui modelli linguistici e letterari tramandati sino a noi. L’ultima conferenza prevista a conclusione del ciclo è per il 2 maggio 2012, nella sede universitaria di Palazzo Giusso; tema dell’evento sarà : ‘Apate’, persuasione e inganno da Gorgia a Platone.

LA MENZOGNA IN POLITICA DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRITopos classico nella storia del pensiero antico, moderno e contemporaneo – da Platone a Kant, da Montaigne a Nietzsche– la menzogna politica è stata considerata come un fattore inestricabile dalla nostra società, perchè l’essere umano, dotato di una buona dose di  fantasia e arguzia,  è stato da sempre capace di mentire, o quantomento di manipolare la verità. Questo infine teorizzava Hannah Arendt nel secolo scorso, tuttavia riferendosi a un contesto che attualmente presenta una notevole evoluzione se confrontato all’epoca in cui ha vissuto la grande filosofa tedesca. Se oggi viviamo in una società in cui il privato diventa pubblico e viceversa, la politica parallelamente subisce e si adegua al modus vivendi senza contrapporre una valida difesa alla custodia della verità. Perchè se nei secoli scorsi filosofi come Immanuel KantBenjamin Constant dibattevano su chi avesse o meno diritto alla verità, ritenendo il pensatore di origini svizzere lecito il mentire, in talune circostanze. Come direbbe Machiavelli, il fine giustifica i mezzi in politica, anche perchè negare la verità rappresenta un virtuoso modo di proclamare la propria libertà. Tuttavia è proprio il voler camuffare artatamente la realtà dei fatti il tratto distintivo dei regimi totalitari, perchè in tutte le forme democratiche conosciute al mondo il libero accesso alla verità è stato da sempre una loro prerogativa fondamentale.  

LA TELA DI PENELOPE E ALTRE METAFORE SULLA MENZOGNA IN LETTERATURA. Il mito greco pullula di inganni, finzioni, manipolazioni. Zeus stesso inganna le fanciulle che desidera possedere mutando la sua forma. E nemmeno gli eroi umani sono esenti da sottili giochi di furbizia, in cui mentire astutamente si rivela una carta vincente. Ad esempio Ulisse, l’eroe dal genio multiforme così come descritto da Omero, riesce a salvarsi la vita mediante palesi bugie -si pensi all’episodio di Polifemo. E la sua sposa Penelope diviene la donna che nonostante l’inganno della tela disfatta di notte rappresenta l’esatto contrario delle opere menzognere messe in atto dal marito consigliato dalla dea Atena. Menzogna vista come finzione dunque e come soluzione. Questo nel mondo antico. In quello moderno invece la menzogna assume una connotazione prettamente negativa: menzogna vissuta come colpa. si pensi al personaggio scaturito dalla penna di Collodi, ovvero Pinocchio. Nel romanzo dello scrittore toscano  il burattino di legno mente continuamente, la bugia cioè viene messa in pratica, con tutte le conseguenze del caso. 

QUANTO E COME SAPER MENTIRE HA GIOVATO IN PASSATO AGLI INTERESSI POLITICI IN GIOCO. Nel 1971 furono pubblicate dal New York Times i Pentagon Papers, documenti segreti in cui si analizzava approfonditamente i rapporti del governo americano con il Vietnam e sulle strategie impiegate dagli USA dalla fine della seconda guerra mondiale in poi. L’impatto sull’opinione pubblica fu comprensibile al punto tale che Hannah Arendt commentò così la vicenda:  “in Vietnam non si sono perseguiti né obbiettivi di tipo territoriale né di tipo economico. Il solo scopo di quell’enorme e costosa faccenda è stato quello di creare uno specifico stato d’animo”. il caso sopracitato della documentazione top secret sul Vietnam e sul ruolo della menzogna nelle dinamiche geopolitiche atte a giustificare una guerra, non è stato l’unico nè il più recente. si pensi alla Prima Guerra del Golfo, alla foto del cormorano con il piumaggio intriso di petrolio. quell’immagine fece il giro del mondo, incolpando Saddam Hussein come l’autore della catastrofe ecologica in atto. Bene, quell’immagine, pur veritiera, si riferiva tuttavia a un’altra guerra, sempre avvenuta in quell’area, tra Iran e Iraq, datata a ben dieci anni addietro. il cormorano agonizzato fu comunque utilizzato al fine di smuovere l’opinione pubblica, creando quel clima di appoggio unilaterale necessario all’intervento statunitense.

MENZOGNA E MASS MEDIA: IL SUO IMPATTO SULL’OPINIONE PUBBLICA. Se la Arendt teorizzava la menzogna strumento dei regimi totalitari, e a tal proposito arrivava a concludere che “fino a quando la stampa rimane libera e non corrotta essa ha una funzione enormemente importante da assolvere e può giustamente venir chiamata il quarto potere del governo” tutavia non poteva immaginare fino a che punto oggi politica e mondo dell’informazione siano strettamente legati tra loro. Soltanto cercando la verità, senza nasconderla o camuffarla, e arrivando a comprendere i meccanismi che creano la menzogna, sapremo rendere giustizia nell’era del post berlusconismo alla nostra coscienza comune.

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Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto