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20 Maggio 2012

“Reality”, il nuovo film di Matteo Garrone a Cannes

L’unica pellicola italiana in concorso alla 65esima edizione del Festival del cinema di Cannes è “Reality” di Matteo Garrone che a quattro anni di distanza dopo il successo mondiale ottenuto con “Gomorra” propone questa volta un’opera a metà strada tra la commedia e il dramma sociale. Ambientato a Napoli e basato su una storia realmente accaduta, il film racconta la vicenda di un pescivendolo a tal punto attirato dal mondo della televisione da farne diventare una ragione di vita, fino a scivolare nella follia.

MATTEO GARRONE, UN REGISTA ONESTO. Dopo il travolgente successo dovuto a “Gomorra“, vincitore del Gran Prix Speciale della Giuria nel 2008 a Cannes, Matteo Garrone confessa di aver patito una profonda crisi creativa che ha a lungo bloccato ogni suo gesto artistico. Proprio perchè dopo “Gomorra”  Garrone, come lui stesso racconta, aveva intenzione di fare un film più sorprendente del precedente ma “intanto il tempo passava e mi rendevo conto che piu’ tergiversavo e piu’ andavo incontro alla catastrofe. Poi, all’improvviso ho trovato una storia piccola, che mi sono reso conto poteva anche diventare metafora di qualcosa di più grande. E ho deciso di ripartire da lì“.

LA TRAMA DI “REALITY”. Luciano è titolare di una pescheria partenopea  dove spesso grazie alla sua travolgente e comica simpatia si esibisce davanti ai suoi clienti. Finchè un giorno spinto dai suoi numerosissimi parenti decide di partecipare a un casting televisivo per il Grande Fratello, il reality show targato Mediaset. Certo di esser stato scelto come concorrente, Luciano attende la chiamata allo show, e nell’attesa si autoconvince di esser seguito dalle telecamere: sicchè vende la pescheria, regala le sue cose ai poveri e poi si chiude in casa a guardare il reality che nel frattempo è inziato senza di  lui. Da quel momento il pescivendolo perde progressivamente la percezione della realtà scivolando lentamente nella follia.

IL CAST. Anche stavolta per il suo film nella scelta degli interpreti il regista Matteo Garrone ha privilegiato volti poco noti al grande schermo, seppur dotati di efficace personalità e perfettamente calati nei panni dei personaggi, a partire dal protagonista Aniello Arena (attualmente detenuto in carcere a Volterra) che recita da dodici anni nella Compagnia della Fortezza di Volterra, che grazie al suo talento di attore è stato protagonista indiscusso di tutti gli spettacoli di Armando Punzo. Gli altri interpreti, eccettuati Claudia Gerini e Nando Paone sono tutti provenienti da piccole realtà della produzione cinematografica e televisiva locale.

UNA FABIA TRISTE CON RIMANDI A FELLINI. Lo stesso  Garrone ha voluto svelare l’omaggio implicito al cinema di Federico Fellini, citando volutamente in conferenza stampa la pellicola con Alberto Sordi protagonista, ovvero “Lo sceicco bianco“. Ma al richiamo alle atmosfere felliniane  si lega il racconto di una favola moderna, dove la figura di Pinocchio triste combacia progressivamente con quella del protagonista. Sullo sfondo, una Napoli da presepe seicentesco, dove antico e pittoresco si fondono negli interni barocchi in cui spiccano elementi di una modernità alienante, come il robot da cucina tuttofare o gli spazi artificiali dei centri commerciali. In questo contesto c’è la ricerca del riscatto individuale tramite la sovraesposizione televisiva, in una società come la nostra in cui i programmi tv sono visti come perfetti Eldorado, strumenti necessari per raggiungere il più velocemente possibile successo e notorietà oltre a una cospicua somma di benessere monetario. “Reality” è un film che non vuole essere una denuncia sociale ma secondo le parole del regista Matteo Garrone “piuttosto il racconto di una grande illusione, e di una tv considerata il Paradiso in Terra“.

Reality“, in concorso al festival di Cannes 2012, accolto tra gli applausi alla proiezione della stampa internazionale, prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci con il sostegno di Intesa Sanpaolo, esce in Italia il 28 settembre 2012, distribuito da 01.

 

 

 

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