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7 Maggio 2012

Scoraggiato dall’impossibilità di trovare lavoro, studente s’impicca

E’ quanto accaduto a Marco Di Meola, un giovane di 28 anni di Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, che ormai dopo tanti anni di studio, proprio in questi giorni avrebbe dovuto discutere la sua tesi di laurea. Ha deciso di prendere una corda e d’impiccarsi nel garage della casa, dove viveva con i suoi genitori.

A scoprire il corpo ormai senza vita dello studente, il padre, un agricoltore stimato nel paese che ha subito avvertito i carabinieri e i medici del 118, ma ormai era già troppo tardi e non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Prima di compiere il gesto, il ragazzo ha lasciato due lettere nelle quali manifestava una serie di malesseri dovuti ad una delusione, ai gravi problemi di salute della madre e dell’insoddisfazione di laurearsi in tempo e trovare lavoro al più presto. Il reale movente che ha spinto il ragazzo a togliersi la vita potrebbe ricercarsi proprio in quegli ultimi saluti scritti di suo pugno.

Cosa avrà spinto un giovane ambizioso, dinamico e studioso a compiere un gesto simile? Sicuramente stiamo attraversando un periodo non dei migliori, ma questo non significa dover lasciare la corda e lasciarci in balia di noi stessi. Bisogna reagire e chiedere aiuto in circostanze di malessere, un conforto e un abbraccio possono salvare la vita.

Tanti sono i giovani come Marco Di Meola, che all’età di 28 anni sono ancora studenti, ma l’età anagrafica conta ben poco; bisogna vivere la vita ed arricchirla di esperienze, motivazioni che la rendono unica ma nel frattempo guardarsi intorno per capire se altri giovani, nostri coetanei, hanno bisogno di una mano.

 

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